È un dato di fatto come l’uso delle fibre naturali nel progetto di design sia oggetto negli ultimi vent’anni di rinnovato interesse. Un fattore che si ricollega all’oramai ampia disponibilità di materiali bio-based, frutto di brevetti o realizzati artigianalmente dagli stessi studi di design, che hanno trovato ampio spazio nelle materioteche e in pubblicazioni dedicate. I materiali bio-based hanno dimostrato di essere ottime fonti rinnovabili per vecchie e nuove filiere e pur affondando le loro radici in tempi molto lontani, oggi si presentano rinnovati nella loro performance grazie a processi e tecnologie più avanzate che, come noto, non solo ne consentono uno sfruttamento più intelligente e senza sprechi ma permettono anche ai materiali naturali più tradizionali una nuova valorizzazione che ne rafforza le estensioni applicative. Come viene dimostrato nel contributo, attraverso l’analisi di alcuni casi di studio contemporanei, fondamentale a questo nuovo paradigma materico-produttivo è l’adozione di un approccio sistemico e localizzato. La ricerca Circular Design for Natural Fibers!, qui presentata, si inserisce pertanto in questo filone che mira a favorire l’uso di fibre naturali nel contesto produttivo del Made in Italy, in particolare per il settore dell’arredo, del tessile e dell’architettura, a partire dalla disponibilità di risorse prime seconde provenienti dall’agroindustria di alcuni territori valorizzandone il potenziale di sostenibilità ambientale. Lo sviluppo di nuovi materiali naturali è strettamente intersecato alle condizioni e alle opportunità locali nonché alle conoscenze dei territori interessati. Per creare processi produttivi più resilienti, catene e sistemi di materiali, prodotti e servizi che favoriscano l’uso delle fibre naturali è tanto importante sviluppare innovazioni di tipo tecnologico quanto interrogarsi sull’importanza relativa alla sostenibilità socioculturale delle filiere interessate, al loro patrimonio immateriale, fatto di saperi tecnici e pratiche storicamente condivise, con cui il progetto design driven deve essere in grado di dialogare e con cui dovrebbe integrarsi. In the past twenty years, the use of natural fibers in design has attracted renewed attention. This growing interest is closely linked to the increasing availability of bio-based materials, whether patented or handcrafted by design studios, which have gained prominence in material libraries and specialized publications. Bio-based materials have proven to be valuable renewable resources for both established and emerging supply chains. Although their origins date back centuries, today they are being reinterpreted and enhanced through advanced processes and technologies. These innovations not only enable more efficient and waste-free use of resources but also give traditional natural materials new relevance, expanding their applications. As demonstrated through the analysis of several contemporary case studies, this new material and production paradigm relies on adopting a systemic and localized approach. The research Circular Design for Natural Fibers, presented here, aligns with this framework by promoting the use of natural fibers within the Made in Italy production ecosystem, particularly in the furniture, textile, and architectural sectors, through the valorization of secondary raw materials derived from regional agro-industrial processes and their potential for environmental sustainability. The development of new natural materials is closely intertwined with local conditions, opportunities, and knowledge. Building more resilient production processes, and interconnected systems of materials, products, and services that encourage the use of natural fibers, requires not only technological innovation but also an awareness of the sociocultural sustainability of the related supply chains: their intangible heritage of technical know-how and historically shared practices. Design-driven processes must learn to engage with, and ultimately integrate into, this heritage.
Fiberscape. Progettare filiere circolari per un nuovo ecologismo nativo / Filippini, Ali; Di Prima, Nicolo. - ELETTRONICO. - (2025), pp. 911-923. ( Design Plurale. Casi e modelli alternativi per l'innovazione / Plural Design. Cases and Alternative Models for Innovation Napoli 26-27 Giugno 2025).
Fiberscape. Progettare filiere circolari per un nuovo ecologismo nativo
Filippini, Ali;Di Prima, Nicolo
2025
Abstract
È un dato di fatto come l’uso delle fibre naturali nel progetto di design sia oggetto negli ultimi vent’anni di rinnovato interesse. Un fattore che si ricollega all’oramai ampia disponibilità di materiali bio-based, frutto di brevetti o realizzati artigianalmente dagli stessi studi di design, che hanno trovato ampio spazio nelle materioteche e in pubblicazioni dedicate. I materiali bio-based hanno dimostrato di essere ottime fonti rinnovabili per vecchie e nuove filiere e pur affondando le loro radici in tempi molto lontani, oggi si presentano rinnovati nella loro performance grazie a processi e tecnologie più avanzate che, come noto, non solo ne consentono uno sfruttamento più intelligente e senza sprechi ma permettono anche ai materiali naturali più tradizionali una nuova valorizzazione che ne rafforza le estensioni applicative. Come viene dimostrato nel contributo, attraverso l’analisi di alcuni casi di studio contemporanei, fondamentale a questo nuovo paradigma materico-produttivo è l’adozione di un approccio sistemico e localizzato. La ricerca Circular Design for Natural Fibers!, qui presentata, si inserisce pertanto in questo filone che mira a favorire l’uso di fibre naturali nel contesto produttivo del Made in Italy, in particolare per il settore dell’arredo, del tessile e dell’architettura, a partire dalla disponibilità di risorse prime seconde provenienti dall’agroindustria di alcuni territori valorizzandone il potenziale di sostenibilità ambientale. Lo sviluppo di nuovi materiali naturali è strettamente intersecato alle condizioni e alle opportunità locali nonché alle conoscenze dei territori interessati. Per creare processi produttivi più resilienti, catene e sistemi di materiali, prodotti e servizi che favoriscano l’uso delle fibre naturali è tanto importante sviluppare innovazioni di tipo tecnologico quanto interrogarsi sull’importanza relativa alla sostenibilità socioculturale delle filiere interessate, al loro patrimonio immateriale, fatto di saperi tecnici e pratiche storicamente condivise, con cui il progetto design driven deve essere in grado di dialogare e con cui dovrebbe integrarsi. In the past twenty years, the use of natural fibers in design has attracted renewed attention. This growing interest is closely linked to the increasing availability of bio-based materials, whether patented or handcrafted by design studios, which have gained prominence in material libraries and specialized publications. Bio-based materials have proven to be valuable renewable resources for both established and emerging supply chains. Although their origins date back centuries, today they are being reinterpreted and enhanced through advanced processes and technologies. These innovations not only enable more efficient and waste-free use of resources but also give traditional natural materials new relevance, expanding their applications. As demonstrated through the analysis of several contemporary case studies, this new material and production paradigm relies on adopting a systemic and localized approach. The research Circular Design for Natural Fibers, presented here, aligns with this framework by promoting the use of natural fibers within the Made in Italy production ecosystem, particularly in the furniture, textile, and architectural sectors, through the valorization of secondary raw materials derived from regional agro-industrial processes and their potential for environmental sustainability. The development of new natural materials is closely intertwined with local conditions, opportunities, and knowledge. Building more resilient production processes, and interconnected systems of materials, products, and services that encourage the use of natural fibers, requires not only technological innovation but also an awareness of the sociocultural sustainability of the related supply chains: their intangible heritage of technical know-how and historically shared practices. Design-driven processes must learn to engage with, and ultimately integrate into, this heritage.| File | Dimensione | Formato | |
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