Il contributo propone una rilettura critica di alcune incisioni architettoniche di Giovanni Battista Cipriani, architetto, disegnatore e incisore senese, attivo a Roma tra gli ultimi due decenni del XVIII secolo e la prima metà del XIX. In particolare, si mette in relazione la specifica produzione grafica ‘in contorno’, ovvero al tratto, di soggetti dell’architettura romana classica e moderna, ascrivibile alla seconda metà degli anni Dieci del XIX secolo, con le esperienze figurative – divulgate per mezzo di stampe – del pittore francese Bénigne Gagneraux e dello scultore inglese John Flaxman, entrambi attivi a Roma intorno al 1792. Se ne ipotizza quindi la derivazione formale, evidenziandone i caratteri di originalità dal punto di vista della rappresentazione architettonica per la comunicazione di un insieme di artefatti e deviazione dal paradigma comunicativo promosso in ambito romano, ancora fortemente influenzato dagli eclatanti esiti visivi di Giovani Battista Piranesi.. G. B. Cipriani ne emerge quale sperimentatore di una prassi comunicativa che, traendo origine tanto dalla pratica consolidata del disegno di architettura, quanto dal dibattito sulla supremazia del disegno tra le varie arti, si configurò quale ideale anticipatrice dei ben più famosi lavori di Paul-Marie Letarouilly oltre che di una semplificazione del codice della comunicazione visiva tesa alla divulgazione del fatto architettonico quale estrema rielaborazione grafico-visiva dei presupposti culturali del neoclassicismo.

Degli edificj antichi e moderni di Roma. Vedute in contorno, 1817. Note a margine di una sperimentazione grafico-architettonica di Giovanni Battista Cipriani / Pavignano, Martino. - STAMPA. - (2020), pp. 581-584. ((Intervento presentato al convegno XVIII Congreso Internacional de Expresión Gráfica Arquitectónica | 18th International Congress of Graphic Design in Architecture tenutosi a Zaragoza (online) nel 21-25 settembre 2020.

Degli edificj antichi e moderni di Roma. Vedute in contorno, 1817. Note a margine di una sperimentazione grafico-architettonica di Giovanni Battista Cipriani

Martino Pavignano
2020

Abstract

Il contributo propone una rilettura critica di alcune incisioni architettoniche di Giovanni Battista Cipriani, architetto, disegnatore e incisore senese, attivo a Roma tra gli ultimi due decenni del XVIII secolo e la prima metà del XIX. In particolare, si mette in relazione la specifica produzione grafica ‘in contorno’, ovvero al tratto, di soggetti dell’architettura romana classica e moderna, ascrivibile alla seconda metà degli anni Dieci del XIX secolo, con le esperienze figurative – divulgate per mezzo di stampe – del pittore francese Bénigne Gagneraux e dello scultore inglese John Flaxman, entrambi attivi a Roma intorno al 1792. Se ne ipotizza quindi la derivazione formale, evidenziandone i caratteri di originalità dal punto di vista della rappresentazione architettonica per la comunicazione di un insieme di artefatti e deviazione dal paradigma comunicativo promosso in ambito romano, ancora fortemente influenzato dagli eclatanti esiti visivi di Giovani Battista Piranesi.. G. B. Cipriani ne emerge quale sperimentatore di una prassi comunicativa che, traendo origine tanto dalla pratica consolidata del disegno di architettura, quanto dal dibattito sulla supremazia del disegno tra le varie arti, si configurò quale ideale anticipatrice dei ben più famosi lavori di Paul-Marie Letarouilly oltre che di una semplificazione del codice della comunicazione visiva tesa alla divulgazione del fatto architettonico quale estrema rielaborazione grafico-visiva dei presupposti culturali del neoclassicismo.
9788413401614
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