L’edilizia ospedaliera contemporanea è un sistema dinamico ad alta complessità, in cui le decisioni spaziali e tecniche dipendono da parametri spesso non immediatamente visibili, o misurabili, o prevedibili: flussi di pazienti, visitatori e operatori, protocolli clinico-assistenziali, requisiti prestazionali, livelli di rischio, continuità operativa e manutentiva. In questo quadro il disegno non coincide più soltanto con la rappresentazione del costruito, ma diventa strumento di anticipazione conoscitiva, capace di rendere leggibili relazioni, vincoli e impatti. L’integrazione tra modellazione informativa e analisi spaziale consente di rappresentare e misurare tali dimensioni “invisibili” attraverso indicatori e simulazioni: tempi di percorrenza, separazione dei percorsi, logistica, gestione delle emergenze, scenari di crescita e riconfigurazione. Il modello digitale assume il ruolo di ambiente esplorativo, interpretativo e condiviso, in cui convivono alternative progettuali e punti di vista differenti (clinici, gestori, tecnici, utenti), favorendo allineamento decisionale, tracciabilità e verifiche iterabili. Nel contesto del nuovo Codice dei Contratti Pubblici, documenti come quello relativo alla fattibilità delle alternative progettuale o quello di indirizzo alla progettazione, sono letti non solo come meri adempimenti amministrativi, ma come dispositivi di progetto: esplicitano requisiti e criteri, orientano scelte funzionali ed economiche e sostengono una rappresentazione grafica dell’invisibile, a supporto di valutazioni trasparenti, motivate e, soprattutto, condivise.
Rappresentare l’invisibile: il disegno come strumento di sintesi per l’edilizia ospedaliera / Garzino, G., Bocconcino, M.M., Vozzola, M., Semis, L.. - ELETTRONICO. - (2026), pp. 293-311. (47° Convegno Internazionale dei Docenti delle Discipline della Rappresentazione. Disegno furioso. Ferrara 10 - 11 - 12 settembre 2026).
Rappresentare l’invisibile: il disegno come strumento di sintesi per l’edilizia ospedaliera
Garzino, Giorgio;Bocconcino, Maurizio Marco;Vozzola, Mariapaola;Semis, Larisa
2026
Abstract
L’edilizia ospedaliera contemporanea è un sistema dinamico ad alta complessità, in cui le decisioni spaziali e tecniche dipendono da parametri spesso non immediatamente visibili, o misurabili, o prevedibili: flussi di pazienti, visitatori e operatori, protocolli clinico-assistenziali, requisiti prestazionali, livelli di rischio, continuità operativa e manutentiva. In questo quadro il disegno non coincide più soltanto con la rappresentazione del costruito, ma diventa strumento di anticipazione conoscitiva, capace di rendere leggibili relazioni, vincoli e impatti. L’integrazione tra modellazione informativa e analisi spaziale consente di rappresentare e misurare tali dimensioni “invisibili” attraverso indicatori e simulazioni: tempi di percorrenza, separazione dei percorsi, logistica, gestione delle emergenze, scenari di crescita e riconfigurazione. Il modello digitale assume il ruolo di ambiente esplorativo, interpretativo e condiviso, in cui convivono alternative progettuali e punti di vista differenti (clinici, gestori, tecnici, utenti), favorendo allineamento decisionale, tracciabilità e verifiche iterabili. Nel contesto del nuovo Codice dei Contratti Pubblici, documenti come quello relativo alla fattibilità delle alternative progettuale o quello di indirizzo alla progettazione, sono letti non solo come meri adempimenti amministrativi, ma come dispositivi di progetto: esplicitano requisiti e criteri, orientano scelte funzionali ed economiche e sostengono una rappresentazione grafica dell’invisibile, a supporto di valutazioni trasparenti, motivate e, soprattutto, condivise.| File | Dimensione | Formato | |
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