Nonostante l’automobilità sia diffusamente considerata un diritto e nell’immaginario collettivo le strade siano ancora principalmente luoghi destinati alla circolazione dei veicoli a motore, le strade urbane sono e devono essere considerate a tutti gli effetti spazi pubblici. Partendo dalla premessa che sia necessaria una diversa allocazione e pianificazione dello spazio stradale garantirne un uso equo, il paper indaga come l’azione pubblica possa rendere le strade urbane spazi più giusti, con particolare riferimento ai bisogni di gruppi sociali solitamente posti al margine, non solo a livello spaziale, ma anche nei processi decisionali e di pianificazione. Partendo dall’analisi di un focus group con organizzazioni internazionali organizzato nell’ambito del progetto Just Streets il paper si concentra su come diversi portatori di interesse esprimano bisogni e visioni rispetto al tema della giustizia applicata alle strade urbane, provando a porre in discussione i tradizionali approcci alla mobilità sostenibile e sottolineando la necessità di un approccio intersezionale alla mobility justice.
Strade urbane, spazio pubblico e giustizia spaziale: un approccio inclusivo e intersezionale all’ascolto dei bisogni / D'Adda, G., Silonsaari, J., Vitale Brovarone, E.. - ELETTRONICO. - 4:(2026), pp. 156-160. (“Publicness: le sfide della dimensione pubblica nelle città e nei territori” Milano 18-20 giugno 2025).
Strade urbane, spazio pubblico e giustizia spaziale: un approccio inclusivo e intersezionale all’ascolto dei bisogni
D'Adda G.;Vitale Brovarone E.
2026
Abstract
Nonostante l’automobilità sia diffusamente considerata un diritto e nell’immaginario collettivo le strade siano ancora principalmente luoghi destinati alla circolazione dei veicoli a motore, le strade urbane sono e devono essere considerate a tutti gli effetti spazi pubblici. Partendo dalla premessa che sia necessaria una diversa allocazione e pianificazione dello spazio stradale garantirne un uso equo, il paper indaga come l’azione pubblica possa rendere le strade urbane spazi più giusti, con particolare riferimento ai bisogni di gruppi sociali solitamente posti al margine, non solo a livello spaziale, ma anche nei processi decisionali e di pianificazione. Partendo dall’analisi di un focus group con organizzazioni internazionali organizzato nell’ambito del progetto Just Streets il paper si concentra su come diversi portatori di interesse esprimano bisogni e visioni rispetto al tema della giustizia applicata alle strade urbane, provando a porre in discussione i tradizionali approcci alla mobilità sostenibile e sottolineando la necessità di un approccio intersezionale alla mobility justice.Pubblicazioni consigliate
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https://hdl.handle.net/11583/3012893
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