Il contributo indaga il ruolo delle pratiche artistiche collaborative nella costruzione di contro-narrazioni capaci di sfidare lo stigma associato ai quartieri fragili, attraverso il caso del quartiere Aurora a Torino. A partire dall’esperienza di public engagement del laboratorio universitario di ricerca-azione AuroraLAB e del progetto Grandangolo-ToNite – realizzato dalla Città di Torino attraverso il finanziamento europeo Urban Innovative Actions – discutiamo un progetto che ha coinvolto un ampio numero di abitanti nella co-produzione di “cartoline dai luoghi del cuore” di Aurora e successivamente ha portato alla realizzazione di manifesti per raccontare Aurora, al di là della narrazione mediatica negative, che sono stati affissi in tutta la città. L’obiettivo era restituire un’immagine plurale e complessa del quartiere, valorizzandone le risorse sociali, le reti sociali attive e il senso di appartenenza. Il paper riflette sul potenziale trasformativo di queste pratiche simboliche nel rigenerare il senso di publicness e nel produrre uno spazio discorsivo capace di ridefinire l’immagine di un quartiere a partire dalle voci dei suoi abitanti.
Una nuova storia: una contro-narrazione per superare lo stigma dei quartieri fragili a partire dai loro abitanti. Il caso di Aurora a Torino / Bragaglia, F., Rossignolo, C.. - ELETTRONICO. - 5:(2026), pp. 109-113. (PUBLICNESS: LE SFIDE DELLA DIMENSIONE PUBBLICA NELLE CITTÀ E NEI TERRITORI Milano 18-20 giugno 2025).
Una nuova storia: una contro-narrazione per superare lo stigma dei quartieri fragili a partire dai loro abitanti. Il caso di Aurora a Torino
Francesca Bragaglia;Cristiana Rossignolo
2026
Abstract
Il contributo indaga il ruolo delle pratiche artistiche collaborative nella costruzione di contro-narrazioni capaci di sfidare lo stigma associato ai quartieri fragili, attraverso il caso del quartiere Aurora a Torino. A partire dall’esperienza di public engagement del laboratorio universitario di ricerca-azione AuroraLAB e del progetto Grandangolo-ToNite – realizzato dalla Città di Torino attraverso il finanziamento europeo Urban Innovative Actions – discutiamo un progetto che ha coinvolto un ampio numero di abitanti nella co-produzione di “cartoline dai luoghi del cuore” di Aurora e successivamente ha portato alla realizzazione di manifesti per raccontare Aurora, al di là della narrazione mediatica negative, che sono stati affissi in tutta la città. L’obiettivo era restituire un’immagine plurale e complessa del quartiere, valorizzandone le risorse sociali, le reti sociali attive e il senso di appartenenza. Il paper riflette sul potenziale trasformativo di queste pratiche simboliche nel rigenerare il senso di publicness e nel produrre uno spazio discorsivo capace di ridefinire l’immagine di un quartiere a partire dalle voci dei suoi abitanti.Pubblicazioni consigliate
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https://hdl.handle.net/11583/3011951
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