La trattatistica militare, emancipatasi a metà Cinquecento da quella architettonica, è poco studiata nelle sue relazioni con la scienza della rappresentazione. Nel presente studio viene esaminato il contributo dei seicenteschi trattati di fortificazione olandesi di Samuel Marolois e Matthias Dögen. Questi autori, assunti tra i principali riferimenti per le fortificazioni all’olandese dai teorici successivi, emergono per la capacità di applicare i metodi di rappresentazione con versatilità ed efficacia, in relazione ai contenuti che intendono trasmettere. Nell’apparato iconografico di Marolois, che contiene al suo interno la riproposizione degli scritti di Vredeman de Vries, la prospettiva a quadro verticale frontale prevale fra le rappresentazioni tridimensionali. Tuttavia, essa è spesso associata alle sezioni in forma di spaccato prospettico e assume un significato nuovo, di visualizzazione stereometrica di consistenze fisiche misurabili. Scorrendo le tavole di Dögen si assiste a una narrazione figurata dei vari argomenti affrontati nel testo che, specialmente nelle tavole che collezionano più figure, passa da una all’altra sviluppando sequenze e approfondimenti che spaziano fra costruzioni geometriche sul piano, tracciamenti di profilazioni icnografiche e ortografiche, visualizzazioni tridimensionali in assonometria militare e spaccato assonometrico, viste e spaccati prospettici. In Dögen anche la doppia proiezione ortogonale, sperimentata fin dal secolo precedente nel disegno dell’architettura, a seguito dell’assai nota Lettera a Leone X, compare nella forma delle sezioni alla tedesca, ribaltate localmente sulle piante. / Military treatises, which became independent from architectural treatises in the mid-sixteenth century, have been little studied in relation to the science of representation. This study examines the contribution of the 17th-century Dutch treatises on fortification by Samuel Marolois and Matthias Dögen. These authors, considered among the main references for Dutch fortifications by later theorists, stand out for their ability to apply methods of representation with versatility and effectiveness in relation to the content they intend to convey. In Marolois's iconographic apparatus, which incorporates a reworking of Vredeman de Vries's writings, the one-point perspective prevails among the three-dimensional representations. However, it is often associated with sections in the form of cut-away perspectives and takes on a new meaning: the stereometric visualization of measurable physical consistencies. Leafing through Dögen's plates, we see a figurative narration of the various topics addressed in the text which, especially in the plates that collect several figures, moves from one to another, developing sequences and insights that range from geometric constructions on the plane, tracings of iconographic and orthographic profiles, three-dimensional visualizations in military axonometry and cut-away axonometry, perspective views and cut-away perspectives.

Trattatistica militare e scienza della rappresentazione: i contributi di Marolois e Dögen /Military Treatises and Representation Science: the Contribution by Marolois and Dögen / Spallone, R., Bevilacqua, M.G.. - ELETTRONICO. - III:(2026), pp. 93-102. (XXI Congreso Internacional de Expresión Gráfica Arquitectónica Barcellona 28-30 maggio 2026) [10.5821/conference-EGA.26.3.09].

Trattatistica militare e scienza della rappresentazione: i contributi di Marolois e Dögen /Military Treatises and Representation Science: the Contribution by Marolois and Dögen

Spallone, Roberta;Bevilacqua, Marco Giorgio
2026

Abstract

La trattatistica militare, emancipatasi a metà Cinquecento da quella architettonica, è poco studiata nelle sue relazioni con la scienza della rappresentazione. Nel presente studio viene esaminato il contributo dei seicenteschi trattati di fortificazione olandesi di Samuel Marolois e Matthias Dögen. Questi autori, assunti tra i principali riferimenti per le fortificazioni all’olandese dai teorici successivi, emergono per la capacità di applicare i metodi di rappresentazione con versatilità ed efficacia, in relazione ai contenuti che intendono trasmettere. Nell’apparato iconografico di Marolois, che contiene al suo interno la riproposizione degli scritti di Vredeman de Vries, la prospettiva a quadro verticale frontale prevale fra le rappresentazioni tridimensionali. Tuttavia, essa è spesso associata alle sezioni in forma di spaccato prospettico e assume un significato nuovo, di visualizzazione stereometrica di consistenze fisiche misurabili. Scorrendo le tavole di Dögen si assiste a una narrazione figurata dei vari argomenti affrontati nel testo che, specialmente nelle tavole che collezionano più figure, passa da una all’altra sviluppando sequenze e approfondimenti che spaziano fra costruzioni geometriche sul piano, tracciamenti di profilazioni icnografiche e ortografiche, visualizzazioni tridimensionali in assonometria militare e spaccato assonometrico, viste e spaccati prospettici. In Dögen anche la doppia proiezione ortogonale, sperimentata fin dal secolo precedente nel disegno dell’architettura, a seguito dell’assai nota Lettera a Leone X, compare nella forma delle sezioni alla tedesca, ribaltate localmente sulle piante. / Military treatises, which became independent from architectural treatises in the mid-sixteenth century, have been little studied in relation to the science of representation. This study examines the contribution of the 17th-century Dutch treatises on fortification by Samuel Marolois and Matthias Dögen. These authors, considered among the main references for Dutch fortifications by later theorists, stand out for their ability to apply methods of representation with versatility and effectiveness in relation to the content they intend to convey. In Marolois's iconographic apparatus, which incorporates a reworking of Vredeman de Vries's writings, the one-point perspective prevails among the three-dimensional representations. However, it is often associated with sections in the form of cut-away perspectives and takes on a new meaning: the stereometric visualization of measurable physical consistencies. Leafing through Dögen's plates, we see a figurative narration of the various topics addressed in the text which, especially in the plates that collect several figures, moves from one to another, developing sequences and insights that range from geometric constructions on the plane, tracings of iconographic and orthographic profiles, three-dimensional visualizations in military axonometry and cut-away axonometry, perspective views and cut-away perspectives.
2026
9791388098505
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