In questo scritto approfondisco ulteriormente, ripetto a un mio lavoro recente, il tema del rapporto tra metafora, unità potenziale e progetto di restauro, concentrando la mia attenzione proprio sugli studi che Cesare Brandi ha dedicato a questi temi, in un itinerario che, a partire dai Dialoghi dell’Elicona, mi porti sino alla Teoria generale della critica. Al centro del mio interesse si colloca il progetto di restauro quando esso oltrepassa la pura conservazione materica e si propone di rifunzionalizzare, rileggendo e inevitabilmente reinterpretando, l’esistente stratificato attraverso i meccanismi inventivi che consentono di riconoscere le molteplici immagini già presenti nella cosa architettonica e di porle in risonanza con altre estranee. Questo significa svolgere una riflessione sul ruolo delle immagini nel progetto di restauro, sui loro rapporti reciproci, chiamando in causa, come fa Brandi, lo schema; significa ragionare sul significato di unità potenziale, che ricordo è per Brandi l’obiettivo cui deve mirare il restauro e sul movimento che sta alla base della stessa, ma anche della metafora; significa, allora, indagare i meccanismi dell’invenzione come meccanismi che costruiscono somiglianze tra entità che non sono normalmente viste e pensate assieme e la cui messa in relazione genera, in quel rapporto che identifichiamo come antico/nuovo, un risultato sorprendente, un colpo, una epifania. Su quest’ultimo punto, però, ci tengo a precisare (in assonanza con molti studi sul concetto di metafora in Aristotele) che onòmatos allotriu non costituisce un’alterità assoluta o un esotismo: è piuttosto il perturbante, quell’estraneo che vive nel cuore del familiare. Tutte le considerazioni che vorrei poter costruire in questo dialogo puntuale con Brandi hanno l’obiettivo di verificare in che modo il progetto di restauro possa avere anche una valenza di indagine, una valenza di ricerca.
Anatomia del progetto di restauro. La metafora e l’unità potenziale / Occelli, Chiara. - STAMPA. - (2026). ( Cesare Brandi e le frontiere del Restauro. Teoria e prassi Roma 28-29 novembre 2023).
Anatomia del progetto di restauro. La metafora e l’unità potenziale.
occelli, chiara
2026
Abstract
In questo scritto approfondisco ulteriormente, ripetto a un mio lavoro recente, il tema del rapporto tra metafora, unità potenziale e progetto di restauro, concentrando la mia attenzione proprio sugli studi che Cesare Brandi ha dedicato a questi temi, in un itinerario che, a partire dai Dialoghi dell’Elicona, mi porti sino alla Teoria generale della critica. Al centro del mio interesse si colloca il progetto di restauro quando esso oltrepassa la pura conservazione materica e si propone di rifunzionalizzare, rileggendo e inevitabilmente reinterpretando, l’esistente stratificato attraverso i meccanismi inventivi che consentono di riconoscere le molteplici immagini già presenti nella cosa architettonica e di porle in risonanza con altre estranee. Questo significa svolgere una riflessione sul ruolo delle immagini nel progetto di restauro, sui loro rapporti reciproci, chiamando in causa, come fa Brandi, lo schema; significa ragionare sul significato di unità potenziale, che ricordo è per Brandi l’obiettivo cui deve mirare il restauro e sul movimento che sta alla base della stessa, ma anche della metafora; significa, allora, indagare i meccanismi dell’invenzione come meccanismi che costruiscono somiglianze tra entità che non sono normalmente viste e pensate assieme e la cui messa in relazione genera, in quel rapporto che identifichiamo come antico/nuovo, un risultato sorprendente, un colpo, una epifania. Su quest’ultimo punto, però, ci tengo a precisare (in assonanza con molti studi sul concetto di metafora in Aristotele) che onòmatos allotriu non costituisce un’alterità assoluta o un esotismo: è piuttosto il perturbante, quell’estraneo che vive nel cuore del familiare. Tutte le considerazioni che vorrei poter costruire in questo dialogo puntuale con Brandi hanno l’obiettivo di verificare in che modo il progetto di restauro possa avere anche una valenza di indagine, una valenza di ricerca.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/11583/3007604
