La condizione pandemica ha causato un'accelerazione verso un cambiamento digitale del lavoro che, a ritmi e intensità inferiori, era riscontrabile già in periodo precedente alla pandemia. Ciò ha mutato le percezioni della città, l'accessibilità ai servizi essenziali e ai luoghi fisici di lavoro, ma anche le narrazioni mediatiche: A partire da tali considerazioni, il saggio prova ad osservare i fenomeni urbani e territoriali in relazione all'esclusione sociale, accentuata con il lavoro a distanza, e forse sostanzialmente cambiata. Il quadro di riferimento è SWITCH, un progetto di ricerca multidisciplinare finanziato per il triennio 2021/2023 dal Politecnico di Torino, DIST, a cui collaborano sociologi, studiosi della comunicazione, organizzazioni lavorative, esperti di discipline giuridiche e amministrative, urbanisti. Il tema consiste nell'individuazione dei fenomeni e degli asetti urbani e territoriali che si possono leggere in relazione ai processi di esclusione sociale. Vengono messi in relazione aumento e ridefinizione del lavoro, accessibilità ai servizi primari concentrati a ridosso di istruzione/conoscenza e salute/wellness, ridefinizione dello spazio domestico e delle condizioni di prossimità. Tali variabili vengono viste in modo complementare. Per far ciò, non sembra produttivo ragionare su base areale compatta, identificando parti di città, o città, o regioni geografiche, o macroregioni globali, segnate da minori possibilità di accesso, poiché le disparità sociali, legate in maniera diretta e indiretta allo smart working, non sembrano essere facilmente identificabili entro cluster economici, culturali e generazionali omogenei.

Periferia digitale. Smart Working e nuove forme di esclusione / Paone, Fabrizio; Agulli, Beatrice. - ELETTRONICO. - I_Innovazione tecnologica e qualità urbana:(2023), pp. 44-48. ( Dare valori ai valori in urbanistica Brescia 23-24.06.2022).

Periferia digitale. Smart Working e nuove forme di esclusione

Paone, Fabrizio;Agulli, Beatrice
2023

Abstract

La condizione pandemica ha causato un'accelerazione verso un cambiamento digitale del lavoro che, a ritmi e intensità inferiori, era riscontrabile già in periodo precedente alla pandemia. Ciò ha mutato le percezioni della città, l'accessibilità ai servizi essenziali e ai luoghi fisici di lavoro, ma anche le narrazioni mediatiche: A partire da tali considerazioni, il saggio prova ad osservare i fenomeni urbani e territoriali in relazione all'esclusione sociale, accentuata con il lavoro a distanza, e forse sostanzialmente cambiata. Il quadro di riferimento è SWITCH, un progetto di ricerca multidisciplinare finanziato per il triennio 2021/2023 dal Politecnico di Torino, DIST, a cui collaborano sociologi, studiosi della comunicazione, organizzazioni lavorative, esperti di discipline giuridiche e amministrative, urbanisti. Il tema consiste nell'individuazione dei fenomeni e degli asetti urbani e territoriali che si possono leggere in relazione ai processi di esclusione sociale. Vengono messi in relazione aumento e ridefinizione del lavoro, accessibilità ai servizi primari concentrati a ridosso di istruzione/conoscenza e salute/wellness, ridefinizione dello spazio domestico e delle condizioni di prossimità. Tali variabili vengono viste in modo complementare. Per far ciò, non sembra produttivo ragionare su base areale compatta, identificando parti di città, o città, o regioni geografiche, o macroregioni globali, segnate da minori possibilità di accesso, poiché le disparità sociali, legate in maniera diretta e indiretta allo smart working, non sembrano essere facilmente identificabili entro cluster economici, culturali e generazionali omogenei.
2023
978-88-99237-43-1
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11583/3007383