Le immagini sono un potente mezzo di comunicazione, che attraverso figure, segni e colori, permette di superare ogni barriera linguistica e culturale. Il paper presenta uno studio effettuato recentemente dalle Autrici a proposito di un possibile allestimento di alcune parti dell’Ex Ospedale Psichiatrico di Collegno, alle porte di Torino. Lo studio, a partire dalla considerazione che la memoria immateriale di quel luogo è sconosciuta ai più pur essendo densa di significati umani e sociali, si prefigge di partire proprio dalle immagini di archivio per costruire un’esperienza di visita fortemente emozionale. Trasformandole in spazi tridimensionali visitabili, lo studio propone di entrare nelle immagini stesse per sentirle e, tramite esse, sentire. Sperimentare quanto la potenza delle immagini possa riportare all’attualità questa memoria, suscitando riflessioni e promuovendo comportamenti nuovi, è stato possibile a partire dalle teorie della comunicazione visiva e della percezione, integrate dalle più recenti conoscenze derivate dalle sperimentazioni di neuroestetica. Il paper descrive l’allestimento proposto all’interno dell’ex Ospedale Psichiatrico, documentando le scelte di colori, luci, forme tramite le connessioni con sensazioni ed emozioni. Images are a powerful means of communication: through figures, signs and colours, they make it possible to overcome all linguistic and cultural barriers. The paper presents a study recently carried out by the Authors, proposing a spatial arrangement in the context of the former Psychiatric Hospital of Collegno, near Turin. The study, starting from the consideration that the intangible memory of that place is unknown to most people, even though it is full of human and social meanings, aims to start from archive images in order to build a strongly emotional visiting experience. By transforming them into three-dimensional spaces that can be visited, the studio proposes to enter the images themselves in order to feel them and, through them, to feel. Experimenting the extent to which the power of images can bring this memory back to life, arousing reflections and promoting new behaviours, was possible starting from the theories of visual communication and perception, integrated by the most recent knowledge derived from experiments in neuroaesthetics. The paper therefore describes the proposed settings in the former Hospital Psychiatric Hospital, documenting the choices of colours, lights, forms through the connections with sensations and emotions.
Sentire con le immagini. Feeling images / Bevilacqua, Marialucrezia; Bonfitto, Marta; Davico, Pia; Minucciani, Valeria. - ELETTRONICO. - (2025), pp. 440-451. ( IMG2025, IMAGE ETHICS. 5° Convegno Internazionale e Interdisciplinare su immagini e immaginazione. 5° International and Interdisciplinary Conference on Image and Imagination Assisi (ITA) 27-28 novembre 2025).
Sentire con le immagini. Feeling images
BEVILACQUA, MARIALUCREZIA;BONFITTO, MARTA;DAVICO, PIA;MINUCCIANI VALERIA
2025
Abstract
Le immagini sono un potente mezzo di comunicazione, che attraverso figure, segni e colori, permette di superare ogni barriera linguistica e culturale. Il paper presenta uno studio effettuato recentemente dalle Autrici a proposito di un possibile allestimento di alcune parti dell’Ex Ospedale Psichiatrico di Collegno, alle porte di Torino. Lo studio, a partire dalla considerazione che la memoria immateriale di quel luogo è sconosciuta ai più pur essendo densa di significati umani e sociali, si prefigge di partire proprio dalle immagini di archivio per costruire un’esperienza di visita fortemente emozionale. Trasformandole in spazi tridimensionali visitabili, lo studio propone di entrare nelle immagini stesse per sentirle e, tramite esse, sentire. Sperimentare quanto la potenza delle immagini possa riportare all’attualità questa memoria, suscitando riflessioni e promuovendo comportamenti nuovi, è stato possibile a partire dalle teorie della comunicazione visiva e della percezione, integrate dalle più recenti conoscenze derivate dalle sperimentazioni di neuroestetica. Il paper descrive l’allestimento proposto all’interno dell’ex Ospedale Psichiatrico, documentando le scelte di colori, luci, forme tramite le connessioni con sensazioni ed emozioni. Images are a powerful means of communication: through figures, signs and colours, they make it possible to overcome all linguistic and cultural barriers. The paper presents a study recently carried out by the Authors, proposing a spatial arrangement in the context of the former Psychiatric Hospital of Collegno, near Turin. The study, starting from the consideration that the intangible memory of that place is unknown to most people, even though it is full of human and social meanings, aims to start from archive images in order to build a strongly emotional visiting experience. By transforming them into three-dimensional spaces that can be visited, the studio proposes to enter the images themselves in order to feel them and, through them, to feel. Experimenting the extent to which the power of images can bring this memory back to life, arousing reflections and promoting new behaviours, was possible starting from the theories of visual communication and perception, integrated by the most recent knowledge derived from experiments in neuroaesthetics. The paper therefore describes the proposed settings in the former Hospital Psychiatric Hospital, documenting the choices of colours, lights, forms through the connections with sensations and emotions.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/11583/3007248
