Il Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale rappresenta uno strumento innovativo per la costruzione di pratiche di publicness in ambito transfrontaliero. Questo contributo indaga come i GECT, operando nell'intersezione tra ordinamenti giuridici diversi e in assenza di modelli consolidati, generino simultaneamente nuovi framework normativi, regole operative e configurazioni spaziali. Attraverso l'analisi di 14 GECT a partecipazione italiana e l'approfondimento del caso studio del GECT GO, il paper dimostra come la personalità giuridica del GECT superi i vincoli strutturali della pianificazione tradizionale, trasformando ogni ente in un laboratorio istituzionale. La ricerca evidenzia tre dimensioni chiave: l'assenza di modelli consolidati che obbliga alla sperimentazione continua, lo spazio inter-legale come libertà operativa, e l'autonomia nella gestione diretta di risorse che genera un effetto moltiplicatore tra intervento territoriale e innovazione normativa. I risultati mostrano come i GECT più efficaci ribaltino il processo tradizionale norma-regola-progetto, costruendo forme inedite di publicness territoriale transfrontaliera.

Pratiche di publicness territoriale: lo strumento del GECT come paradigma transfrontaliero / Del Fiore, Marco; Cestaro, Luca. - ELETTRONICO. - (In corso di stampa). ( Publicness: le sfide della dimensione pubblica nelle città e nei territori. XXVII Conferenza Nazionale della Società Italiana degli Urbanisti Milano Milano (ITA) 18-20 giugno 2025).

Pratiche di publicness territoriale: lo strumento del GECT come paradigma transfrontaliero

Marco Del Fiore;Luca Cestaro
In corso di stampa

Abstract

Il Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale rappresenta uno strumento innovativo per la costruzione di pratiche di publicness in ambito transfrontaliero. Questo contributo indaga come i GECT, operando nell'intersezione tra ordinamenti giuridici diversi e in assenza di modelli consolidati, generino simultaneamente nuovi framework normativi, regole operative e configurazioni spaziali. Attraverso l'analisi di 14 GECT a partecipazione italiana e l'approfondimento del caso studio del GECT GO, il paper dimostra come la personalità giuridica del GECT superi i vincoli strutturali della pianificazione tradizionale, trasformando ogni ente in un laboratorio istituzionale. La ricerca evidenzia tre dimensioni chiave: l'assenza di modelli consolidati che obbliga alla sperimentazione continua, lo spazio inter-legale come libertà operativa, e l'autonomia nella gestione diretta di risorse che genera un effetto moltiplicatore tra intervento territoriale e innovazione normativa. I risultati mostrano come i GECT più efficaci ribaltino il processo tradizionale norma-regola-progetto, costruendo forme inedite di publicness territoriale transfrontaliera.
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