La sinergia tra digitalizzazione del costruito e tecnologie di visualizzazione promuove occasioni interessanti per la conoscenza diffusa delle città. Il contributo si sofferma sulla definizione di soluzioni narrative connesse al tema dell’inclusione socioculturale e museale finalizzate alla restituzione del patrimonio culturale intangibile. La Chiesa dello Spirito Santo a Napoli è utilizzata come caso studio pragmatico per declinare l’approccio di investigazione che richiama l’Ekphrasis. Tramite la modellazione digitale delle informazioni caratteristiche dell’opera, geometriche, materiche e funzionali, derivanti dall’analisi documentale, si ricerca la formalizzazione di una rappresentazione tangibile che svela elementi che altre fonti raccontano e descrivono. La stampa tridimensionale di modelli analogici e la sovrapposizione di informazioni digitali in realtà aumentata sono utilizzate per abilitare la fruizione del patrimonio nello spazio e nel tempo, recuperando configurazioni spaziali oggi perdute. Nel caso presentato, l’interpretazione geometrico-descrittiva dell’originale configurazione della cupola maiolicata della chiesa viene resa accessibile attraverso un linguaggio tattile e aumentato con particolare attenzione agli aspetti cognitivi e psicosensoriali persone fragili. The synergy between the digitalisation of the built environment and visualisation technologies promotes interesting opportunities for widespread knowledge of cities. The contribution focuses on the definition of narrative solutions related to the theme of socio-cultural and museum inclusion aimed at the restitution of intangible cultural heritage. The Church of the Holy Spirit in Naples is used as a pragmatic case study to decline the investigation approach recalling the Ekphrasis. Through the digital modelling of the project’s characteristic information, geometric, material and functional, deriving from documentary analysis, the formalisation of a tangible representation is sought that reveals elements that other sources explain and describe. The three-dimensional printing of analogue models and the superimposition of digital information in augmented reality are used to enable the fruition of heritage in space and time, recovering spatial configurations now lost. In the case presented, the geometric-descriptive interpretation of the original configuration of the church’s maiolica tiled dome is made accessible through a tactile and augmented language with particular attention to the cognitive and psychosensory aspects of fragile people.

Fruizione aumentata del patrimonio perduto: configurazione degli embrici delle cupole napoletane / Barile, Gianluca; Rimella, Nicola; Ugliotti, Francesca Maria. - ELETTRONICO. - (2024), pp. 90-107. (Intervento presentato al convegno DAI - Il Disegno per l’Accessaibilità e l’Inclusione - 2024 tenutosi a Roma (Ita) nel 5-6 dicembre 2024).

Fruizione aumentata del patrimonio perduto: configurazione degli embrici delle cupole napoletane

Rimella, Nicola;Ugliotti, Francesca Maria
2024

Abstract

La sinergia tra digitalizzazione del costruito e tecnologie di visualizzazione promuove occasioni interessanti per la conoscenza diffusa delle città. Il contributo si sofferma sulla definizione di soluzioni narrative connesse al tema dell’inclusione socioculturale e museale finalizzate alla restituzione del patrimonio culturale intangibile. La Chiesa dello Spirito Santo a Napoli è utilizzata come caso studio pragmatico per declinare l’approccio di investigazione che richiama l’Ekphrasis. Tramite la modellazione digitale delle informazioni caratteristiche dell’opera, geometriche, materiche e funzionali, derivanti dall’analisi documentale, si ricerca la formalizzazione di una rappresentazione tangibile che svela elementi che altre fonti raccontano e descrivono. La stampa tridimensionale di modelli analogici e la sovrapposizione di informazioni digitali in realtà aumentata sono utilizzate per abilitare la fruizione del patrimonio nello spazio e nel tempo, recuperando configurazioni spaziali oggi perdute. Nel caso presentato, l’interpretazione geometrico-descrittiva dell’originale configurazione della cupola maiolicata della chiesa viene resa accessibile attraverso un linguaggio tattile e aumentato con particolare attenzione agli aspetti cognitivi e psicosensoriali persone fragili. The synergy between the digitalisation of the built environment and visualisation technologies promotes interesting opportunities for widespread knowledge of cities. The contribution focuses on the definition of narrative solutions related to the theme of socio-cultural and museum inclusion aimed at the restitution of intangible cultural heritage. The Church of the Holy Spirit in Naples is used as a pragmatic case study to decline the investigation approach recalling the Ekphrasis. Through the digital modelling of the project’s characteristic information, geometric, material and functional, deriving from documentary analysis, the formalisation of a tangible representation is sought that reveals elements that other sources explain and describe. The three-dimensional printing of analogue models and the superimposition of digital information in augmented reality are used to enable the fruition of heritage in space and time, recovering spatial configurations now lost. In the case presented, the geometric-descriptive interpretation of the original configuration of the church’s maiolica tiled dome is made accessible through a tactile and augmented language with particular attention to the cognitive and psychosensory aspects of fragile people.
2024
9788899586478
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11583/2995355