La mobilità ciclabile, tema a lungo posto in secondo piano nel dibattito disciplinare dei settori dell’urbanistica e dei trasporti, sta nell’ultimo decennio finalmente ricevendo la necessaria attenzione a livello internazionale e nazionale. Come ormai diffusamente riconosciuto e sostenuto, l’aumento della mobilità ciclabile può infatti apportare importanti benefici ambientali, economici e sociali, migliorando l’accessibilità, la qualità dell’aria e la vivibilità. L’emergenza sanitaria ha contribuito a porre enfasi sulla mobilità dolce, e il momento è dunque più che propizio per investire su un sensibile potenziamento degli spostamenti a piedi e in bicicletta, questi ultimi in Italia ancora quota molto marginale. Il tema della sosta ciclabile, che tocca e intreccia diversi aspetti legati alla mobilità – non solo ciclabile –, e alla vita nelle città e nei territori, è ad oggi ancora decisamente trascurato nel dibattito scientifico e poco affrontato nelle pratiche, essendo l’attenzione e più diffusamente concentrata sull’offerta di piste e reti ciclabili. Il tema interessa non solo la pianificazione dei trasporti, ma anche l’urbanistica e la pianificazione territoriale, anzi esprimendone le interazioni. Un adeguato sistema di offerta di sosta ciclabile può essere elemento dirimente nella scelta modale; inoltre, l’offerta di sosta ciclabile ben dimensionata e pianificata nei suoi diversi elementi per soddisfare la domanda di sosta di breve, media e lunga durata, non solo può migliorare il decoro urbano, evitando ammassamenti disordinati, ma può costituire occasione di miglioramento dello spazio pubblico e del paesaggio urbano. Complessivamente, una dotazione di strutture ed elementi per la sosta ciclabile, integrata nella rete di offerta (ciclabile e non solo), dimensionata e differenziata in funzione della domanda attuale e ben inserita nel contesto, può concretamente contribuire a migliorare la qualità della vita e dello spazio urbano e ad aumentare la quota modale delle alternative all’auto. La pianificazione della sosta ciclabile è stata negli ultimi decenni oggetto di interesse in diverse città, seppure con approccio prevalentemente trasportistico. D’altro canto, esempi internazionali mostrano come la sosta ciclabile possa essere occasione per progettare spazi di qualità, luoghi di scambio e di interazione nelle più varie accezioni del termine. Il contributo intende discutere questi temi per favorire una maggiore attenzione del dibattito scientifico e della pianificazione per la sosta ciclabile.

Pianificare la sosta ciclabile: un tema a più dimensioni / Vitale Brovarone, Elisabetta. - In: URBANISTICA INFORMAZIONI. - ISSN 0392-5005. - STAMPA. - 289 s.i./14:(2020), pp. 14-18. ((Intervento presentato al convegno XII Giornata Internazionale di Studi INU: Benessere e/o Salute? 90 anni di studi, politiche e piani / 12° Inu Study Day: Welfare and/or Health? 90 Years of studies, policies and plans tenutosi a Napoli (IT) nel 18 dicembre 2020.

Pianificare la sosta ciclabile: un tema a più dimensioni

Elisabetta Vitale Brovarone
2020

Abstract

La mobilità ciclabile, tema a lungo posto in secondo piano nel dibattito disciplinare dei settori dell’urbanistica e dei trasporti, sta nell’ultimo decennio finalmente ricevendo la necessaria attenzione a livello internazionale e nazionale. Come ormai diffusamente riconosciuto e sostenuto, l’aumento della mobilità ciclabile può infatti apportare importanti benefici ambientali, economici e sociali, migliorando l’accessibilità, la qualità dell’aria e la vivibilità. L’emergenza sanitaria ha contribuito a porre enfasi sulla mobilità dolce, e il momento è dunque più che propizio per investire su un sensibile potenziamento degli spostamenti a piedi e in bicicletta, questi ultimi in Italia ancora quota molto marginale. Il tema della sosta ciclabile, che tocca e intreccia diversi aspetti legati alla mobilità – non solo ciclabile –, e alla vita nelle città e nei territori, è ad oggi ancora decisamente trascurato nel dibattito scientifico e poco affrontato nelle pratiche, essendo l’attenzione e più diffusamente concentrata sull’offerta di piste e reti ciclabili. Il tema interessa non solo la pianificazione dei trasporti, ma anche l’urbanistica e la pianificazione territoriale, anzi esprimendone le interazioni. Un adeguato sistema di offerta di sosta ciclabile può essere elemento dirimente nella scelta modale; inoltre, l’offerta di sosta ciclabile ben dimensionata e pianificata nei suoi diversi elementi per soddisfare la domanda di sosta di breve, media e lunga durata, non solo può migliorare il decoro urbano, evitando ammassamenti disordinati, ma può costituire occasione di miglioramento dello spazio pubblico e del paesaggio urbano. Complessivamente, una dotazione di strutture ed elementi per la sosta ciclabile, integrata nella rete di offerta (ciclabile e non solo), dimensionata e differenziata in funzione della domanda attuale e ben inserita nel contesto, può concretamente contribuire a migliorare la qualità della vita e dello spazio urbano e ad aumentare la quota modale delle alternative all’auto. La pianificazione della sosta ciclabile è stata negli ultimi decenni oggetto di interesse in diverse città, seppure con approccio prevalentemente trasportistico. D’altro canto, esempi internazionali mostrano come la sosta ciclabile possa essere occasione per progettare spazi di qualità, luoghi di scambio e di interazione nelle più varie accezioni del termine. Il contributo intende discutere questi temi per favorire una maggiore attenzione del dibattito scientifico e della pianificazione per la sosta ciclabile.
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