Lo studio affronta la relazione esistente fra modelli insediativi (considerando processi formativi e trasformativi, nonché i peculiari caratteri fisici individuabili e classificabili negli insediamenti) e i cambiamenti climatici in corso, che hanno radicalmente modificato la durata e l’intensità dei fenomeni piovosi, rendendo i sistemi antropici estremamente vulnerabili alle piogge intense. Le più recenti esperienze riferite all’adattamento a tali episodi estremi, chiamati dalla letteratura internazionale cloudburst events (WMO & UNESCO, 2012) richiamano alla necessità di incorporare negli strumenti di pianificazione le analisi e le modellistiche di sensitività intrinseca dei sistemi urbani alle condizioni di allagamento. A partire dalle conoscenze acquisite in materia di modellizzazione delle funzionalità ecologico-ambientali dei suoli col Progetto Eu Life Sam4cp (www.sam4cp.eu), approfondite con la ricerca Dist – Dipartimento di Eccellenza “Eco-welfare e governance intercomunale. Il suolo come infrastruttura per la rigenerazione dei territori” (Corrado et al 2020), lo studio proposto si pone l’obiettivo di impiegare il più recente modello ecosistemico del software Intergated Evaluation of Ecosystem Services and Tade-off (InVEST) “Urban Flood Risk Mitigation model” per verificare, nel contesto di Settimo Torinese (già caso studio delle succitate ricerche), quali aree e quali tessuti della città pubblica e privata (consolidata e/o di completamento e/o di trasformazione) debbano essere oggetto di misure legate all’adattamento urbano per la gestione del run-off superficiale, favorendo la transizione ad una città più resiliente sotto il profilo idraulico. Particolarmente, la metodologia prevede lo sviluppo delle fasi sperimentali di modelling ecosistemico, la verifica dei risultati nell’ambito di un sistema territoriale fortemente antropizzato e la “sovrapposizione” tra output modellistici e zone normative di Piano al fine di verificare e disciplinare a livello normativo le potenziali misure di mitigazione e adattamento. Si dimostrerà pertanto quanto le attività di conoscenza a supporto di azioni rigenerative di adattamento non debbano essere relegate alla gestione “emergenziale” del territorio ma debbano essere incluse nell’attività ordinaria di governo del territorio, tramite la pianificazione come metodo per la territorializzazione di azioni e politiche.

Pianificare la rigenerazione dei tessuti insediativi. Il caso dell'adattamento ai fenomeni di pioggia intensa a Settimo Torinese (To) / Giaimo, Carolina; Salata, Stefano; Pantaloni, GIULIO GABRIELE. - ELETTRONICO. - (2020), pp. 1-12. ((Intervento presentato al convegno Le nuove comunità urbane e il valore strategico della conoscenza tenutosi a Piattaforma online di Urbanpromo nel 19 novembre 2020.

Pianificare la rigenerazione dei tessuti insediativi. Il caso dell'adattamento ai fenomeni di pioggia intensa a Settimo Torinese (To)

Giaimo, Carolina;Salata Stefano;Pantaloni Giulio Gabriele
2020

Abstract

Lo studio affronta la relazione esistente fra modelli insediativi (considerando processi formativi e trasformativi, nonché i peculiari caratteri fisici individuabili e classificabili negli insediamenti) e i cambiamenti climatici in corso, che hanno radicalmente modificato la durata e l’intensità dei fenomeni piovosi, rendendo i sistemi antropici estremamente vulnerabili alle piogge intense. Le più recenti esperienze riferite all’adattamento a tali episodi estremi, chiamati dalla letteratura internazionale cloudburst events (WMO & UNESCO, 2012) richiamano alla necessità di incorporare negli strumenti di pianificazione le analisi e le modellistiche di sensitività intrinseca dei sistemi urbani alle condizioni di allagamento. A partire dalle conoscenze acquisite in materia di modellizzazione delle funzionalità ecologico-ambientali dei suoli col Progetto Eu Life Sam4cp (www.sam4cp.eu), approfondite con la ricerca Dist – Dipartimento di Eccellenza “Eco-welfare e governance intercomunale. Il suolo come infrastruttura per la rigenerazione dei territori” (Corrado et al 2020), lo studio proposto si pone l’obiettivo di impiegare il più recente modello ecosistemico del software Intergated Evaluation of Ecosystem Services and Tade-off (InVEST) “Urban Flood Risk Mitigation model” per verificare, nel contesto di Settimo Torinese (già caso studio delle succitate ricerche), quali aree e quali tessuti della città pubblica e privata (consolidata e/o di completamento e/o di trasformazione) debbano essere oggetto di misure legate all’adattamento urbano per la gestione del run-off superficiale, favorendo la transizione ad una città più resiliente sotto il profilo idraulico. Particolarmente, la metodologia prevede lo sviluppo delle fasi sperimentali di modelling ecosistemico, la verifica dei risultati nell’ambito di un sistema territoriale fortemente antropizzato e la “sovrapposizione” tra output modellistici e zone normative di Piano al fine di verificare e disciplinare a livello normativo le potenziali misure di mitigazione e adattamento. Si dimostrerà pertanto quanto le attività di conoscenza a supporto di azioni rigenerative di adattamento non debbano essere relegate alla gestione “emergenziale” del territorio ma debbano essere incluse nell’attività ordinaria di governo del territorio, tramite la pianificazione come metodo per la territorializzazione di azioni e politiche.
9788899237264
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11583/2853501