I cinque volumi della preziosa raccolta archivistica di disegni denominata Architettura Militare, conservata presso l’Archivio di Stato di Torino, propongono documenti redatti per lo più da ingegneri militari nell’arco temporale da metà sec. XVI al primo decennio del successivo. I tomi raccolgono in gran parte disegni di luoghi sotto l’egida del Ducato di Savoia, ma non il secondo volume, dedicato a documenti di interesse militare spagnolo (carte del Mediterraneo e Lombardia). Come ho precisato al Convegno Fortmed 2018 il motivo per cui i documenti siano conservati negli Archivi di Torino, va attribuito alla loro appartenenza alla Infanta Caterina, figlia del re di Spagna e moglie di Carlo Emanuele I di Savoia. Nel volume Architettura Militare II ben 26 tavole, tutte databili dal 1522 (Rodi) al 1596 (Cadice), riguardano territori, città murate e fortificazioni, di isole e coste mediterranee, contese tra Cristiani e Turchi per il dominio del mare. Nel precedente studio avevo esaminato disegni relativi all’Egitto, ai territori ottomani di levante e delle coste della Terrasanta, a possedimenti spagnoli come Perpignan e Baia di Cadice. In questo nuovo studio ho invece approfondito un esame dell’iconografia riguardante la Tunisia. I disegni, molto diversi tra loro per scala e per qualità grafica, documentano le fasi in cui il controllo spagnolo è connotato da situazioni alterne: il presidio iberico risale al 1535, riconquistato dagli Ottomani nel 1570, viene ripreso di lì a tre anni dai Cristiani, che lo tengono però solo fino al 1574, quando tutto il territorio tunisino, prezioso baluardo di controllo delle rotte e dei commerci, torna in mano ai Turchi definitivamente. The five volumes of the precious archival collection of drawings called Architettura Militare (Military Architecture), kept at the Archivio di Stato di Torino (Turin State Archive), propose documents made mostly by military engineers from the half of 16c to the following first decade. The tomes collect mostly drawings of places under the aegis of the Duchy of Savoy, apart from the second one, dedicated to documents of Spanish military interest (Mediterranean Sea and Lombardy maps). As I pointed out at Fortmed Convention 2018 the reason why these documents are kept at the Turin State Archives, is because of their belonging to Catherine of Aragon, daughter of the Spanish king and wife of Carlo Emanuele I di Savoia. In the volume Architettura Militare II (Military Architecture II) 26 tables, all datable from 1522 (Rhodes) to 1596 (Cadiz), concern territories, walled cities and fortifications, of islands and Mediterranean coasts, disputed by Christians and Turks for the supremacy on the sea. In the previous study I had examined drawings about Egypt, eastern Ottoman territories and Holy Land coasts, Spanish possessions as Perpignan and Cadiz bay. In this new study instead, I examine in depth the iconography about Tunisia. Those drawings, so different from each other for scale and graphic quality, document those phases in which the Spanish control is characterized by alternate situations: the Iberian presidio dates back to 1535, reconquered by Ottomans in 1570, it is taken back in three years by Christians who keep it until 1574 only, when the whole Tunisian territory, precious bastion for the control of routes and trades, definitely returns in the hands of the Turks.

Fortificazioni della Tunisia contese tra Spagnoli e Turchi a metà del sec. XVI, documentate dall’iconografia coeva. Un’analisi dal territorio all’architettura Tunisian fortifications disputed between Spaniards and Turks in the mid-16th century, documented by coeval iconography. An analysis from the territory to the architecture / Davico, Pia. - ELETTRONICO. - (2020), pp. 601-608. ((Intervento presentato al convegno FORTMED Fortifications of the mediterranean coast tenutosi a Granada nel 1-3 ottobre 2020 [10.4995/FORTMED2020.2020.11347].

Fortificazioni della Tunisia contese tra Spagnoli e Turchi a metà del sec. XVI, documentate dall’iconografia coeva. Un’analisi dal territorio all’architettura Tunisian fortifications disputed between Spaniards and Turks in the mid-16th century, documented by coeval iconography. An analysis from the territory to the architecture

Pia Davico
2020

Abstract

I cinque volumi della preziosa raccolta archivistica di disegni denominata Architettura Militare, conservata presso l’Archivio di Stato di Torino, propongono documenti redatti per lo più da ingegneri militari nell’arco temporale da metà sec. XVI al primo decennio del successivo. I tomi raccolgono in gran parte disegni di luoghi sotto l’egida del Ducato di Savoia, ma non il secondo volume, dedicato a documenti di interesse militare spagnolo (carte del Mediterraneo e Lombardia). Come ho precisato al Convegno Fortmed 2018 il motivo per cui i documenti siano conservati negli Archivi di Torino, va attribuito alla loro appartenenza alla Infanta Caterina, figlia del re di Spagna e moglie di Carlo Emanuele I di Savoia. Nel volume Architettura Militare II ben 26 tavole, tutte databili dal 1522 (Rodi) al 1596 (Cadice), riguardano territori, città murate e fortificazioni, di isole e coste mediterranee, contese tra Cristiani e Turchi per il dominio del mare. Nel precedente studio avevo esaminato disegni relativi all’Egitto, ai territori ottomani di levante e delle coste della Terrasanta, a possedimenti spagnoli come Perpignan e Baia di Cadice. In questo nuovo studio ho invece approfondito un esame dell’iconografia riguardante la Tunisia. I disegni, molto diversi tra loro per scala e per qualità grafica, documentano le fasi in cui il controllo spagnolo è connotato da situazioni alterne: il presidio iberico risale al 1535, riconquistato dagli Ottomani nel 1570, viene ripreso di lì a tre anni dai Cristiani, che lo tengono però solo fino al 1574, quando tutto il territorio tunisino, prezioso baluardo di controllo delle rotte e dei commerci, torna in mano ai Turchi definitivamente. The five volumes of the precious archival collection of drawings called Architettura Militare (Military Architecture), kept at the Archivio di Stato di Torino (Turin State Archive), propose documents made mostly by military engineers from the half of 16c to the following first decade. The tomes collect mostly drawings of places under the aegis of the Duchy of Savoy, apart from the second one, dedicated to documents of Spanish military interest (Mediterranean Sea and Lombardy maps). As I pointed out at Fortmed Convention 2018 the reason why these documents are kept at the Turin State Archives, is because of their belonging to Catherine of Aragon, daughter of the Spanish king and wife of Carlo Emanuele I di Savoia. In the volume Architettura Militare II (Military Architecture II) 26 tables, all datable from 1522 (Rhodes) to 1596 (Cadiz), concern territories, walled cities and fortifications, of islands and Mediterranean coasts, disputed by Christians and Turks for the supremacy on the sea. In the previous study I had examined drawings about Egypt, eastern Ottoman territories and Holy Land coasts, Spanish possessions as Perpignan and Cadiz bay. In this new study instead, I examine in depth the iconography about Tunisia. Those drawings, so different from each other for scale and graphic quality, document those phases in which the Spanish control is characterized by alternate situations: the Iberian presidio dates back to 1535, reconquered by Ottomans in 1570, it is taken back in three years by Christians who keep it until 1574 only, when the whole Tunisian territory, precious bastion for the control of routes and trades, definitely returns in the hands of the Turks.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11583/2841419