Lo studio del paesaggio gode di un momento di grande espansione. Al suo interno, i metodi di analisi del paesaggio visuale sono un importante campo di studio che ha implicazioni nelle procedure di valutazione di impatto ambientale e paesaggistico degli interventi, ma anche nella pianificazione paesaggistica. Le analisi di visibilità effettuate tramite GIS offrono la possibilità, sulla base di un modello digitale del terreno o delle superfici, e della definizione del cono visivo dell’osservatore, di determinare le aree visibili da un punto o, viceversa, tutte le aree da cui un punto è visibile. Ciò può contribuire, ad esempio, alla tutela di punti panoramici e di fulcri visivi. L’uso di tali analisi si sta sperimentando sui beni piemontesi, nell’ambito delle attività di pianificazione paesaggistica regionali, con la consulenza scientifica del Dipartimento DIST (Politecnico e Università di Torino). I risultati sono molto influenzati dalla base cartografica utilizzata (in particolare, DTM o DSM e relativa maglia). Il paper, sperimentando tre diverse basi su un caso studio (Villa della Regina a Torino, sito iscritto nella World Heritage List dell’Unesco), discute su potenzialità e limiti di ciascuna di essa rispetto all’applicazione in ambito pianificatorio, ossia la tutela e la pianificazione paesaggistica. La conclusione è che non esiste una base migliore, ma è opportuno scegliere quella utile alla specifica finalità conoscitiva e applicativa.

Analisi di visibilità per la tutela e la pianificazione del paesaggio. Sperimentazione sul caso studio di Torino / Cassatella, Claudia; Guerreschi, Paola. - ELETTRONICO. - (2013), pp. 403-410. ((Intervento presentato al convegno 17a Conferenza Nazionale ASITA tenutosi a Riva del Garda nel 5-7 novembre 2013.

Analisi di visibilità per la tutela e la pianificazione del paesaggio. Sperimentazione sul caso studio di Torino

CASSATELLA, CLAUDIA;GUERRESCHI, PAOLA
2013

Abstract

Lo studio del paesaggio gode di un momento di grande espansione. Al suo interno, i metodi di analisi del paesaggio visuale sono un importante campo di studio che ha implicazioni nelle procedure di valutazione di impatto ambientale e paesaggistico degli interventi, ma anche nella pianificazione paesaggistica. Le analisi di visibilità effettuate tramite GIS offrono la possibilità, sulla base di un modello digitale del terreno o delle superfici, e della definizione del cono visivo dell’osservatore, di determinare le aree visibili da un punto o, viceversa, tutte le aree da cui un punto è visibile. Ciò può contribuire, ad esempio, alla tutela di punti panoramici e di fulcri visivi. L’uso di tali analisi si sta sperimentando sui beni piemontesi, nell’ambito delle attività di pianificazione paesaggistica regionali, con la consulenza scientifica del Dipartimento DIST (Politecnico e Università di Torino). I risultati sono molto influenzati dalla base cartografica utilizzata (in particolare, DTM o DSM e relativa maglia). Il paper, sperimentando tre diverse basi su un caso studio (Villa della Regina a Torino, sito iscritto nella World Heritage List dell’Unesco), discute su potenzialità e limiti di ciascuna di essa rispetto all’applicazione in ambito pianificatorio, ossia la tutela e la pianificazione paesaggistica. La conclusione è che non esiste una base migliore, ma è opportuno scegliere quella utile alla specifica finalità conoscitiva e applicativa.
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