Il presente lavoro si prefigge lo studio di un’appendice in grado di incrementare la potenza erogata da un ciclista. Partendo dal prototipo iniziale, rappresentante l’idea di base, si studiano le sue potenzialità da un punto di vista teorico, per applicazione su bicicletta sia classica sia reclinata. È stato implementato un modello matematico semplificato delle articolazioni dell’arto inferiore in grado di simulare il gesto di pedalata ricavando la posizione delle componenti e la forzante sul pedale, al variare dell’angolo di pedivella. Applicando il modello all’appendice in esame e studiandone l’equilibrio delle forze, si ricava la nuova traiettoria del pedale e quindi si calcola la potenza motrice. Lo stesso modello è stato utilizzato nell’applicazione sulle biciclette reclinate al fine di dimensionare il componente massimizzandone l’efficienza. Il prototipo così ricavato è infine studiato mediante tecnica agli elementi finiti per completarne il dimensionamento.

Progettazione di un'appendice alla pedivella per il miglioramento delle prestazioni ciclistiche / Baldissera, Paolo; Delprete, Cristiana; Tirelli, Matteo. - ELETTRONICO. - (2012). ((Intervento presentato al convegno 41° Convegno Nazionale AIAS tenutosi a Università degli Studi di Padova, sede di Vicenza nel 5-8 settembre 2012.

Progettazione di un'appendice alla pedivella per il miglioramento delle prestazioni ciclistiche

BALDISSERA, PAOLO;DELPRETE, CRISTIANA;TIRELLI, MATTEO
2012

Abstract

Il presente lavoro si prefigge lo studio di un’appendice in grado di incrementare la potenza erogata da un ciclista. Partendo dal prototipo iniziale, rappresentante l’idea di base, si studiano le sue potenzialità da un punto di vista teorico, per applicazione su bicicletta sia classica sia reclinata. È stato implementato un modello matematico semplificato delle articolazioni dell’arto inferiore in grado di simulare il gesto di pedalata ricavando la posizione delle componenti e la forzante sul pedale, al variare dell’angolo di pedivella. Applicando il modello all’appendice in esame e studiandone l’equilibrio delle forze, si ricava la nuova traiettoria del pedale e quindi si calcola la potenza motrice. Lo stesso modello è stato utilizzato nell’applicazione sulle biciclette reclinate al fine di dimensionare il componente massimizzandone l’efficienza. Il prototipo così ricavato è infine studiato mediante tecnica agli elementi finiti per completarne il dimensionamento.
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