Lo studio si propone di approfondire il ruolo della “valutazione” nella fase preliminare dei progetti di trasformazione a scala urbana e territoriale, al fine di fornire al decisore un supporto per la strutturazione del brief di progetto in fase di pianificazione strategica. L’approccio – spesso negato dai “puristi” – a cui si vuole far riferimento è quello noto tra gli esperti come empowerment evaluation , in cui la valutazione non è strumento che conduce ad un esito, ma un mezzo che nel processo decisionale innesca interazioni, agevola scambi tra comunità di attori coinvolti e si fa fautore di nuove relazioni che concorrono alla legittimazione dei progetti. Il presente lavoro è strutturato in tre parti: nella prima viene esplicitata l’importanza della fase di briefing, ossia quel delicato momento del processo del progetto, scarsamente trattato in letteratura, durante il quale la committenza è chiamata a strutturare le proprie esigenze e i propri bisogni, manifestando eventualmente chiari requisiti progettuali. La seconda parte, invece, è incentrata sull’analisi del caso della Tangenziale Est di Torino, un progetto da cinquanta anni al centro di dibattiti e polemiche legati alle trasformazioni del territorio che l’opera indurrebbe, ma che, per ragioni di carattere sia tecnico sia politico, non ha mai superato la fase preliminare. La metodologia, la cui applicazione sperimentale al caso della Tangenziale Est di Torino viene esplicitata nella terza parte di questo studio, è lo Strategic Choice Approach, un approccio alla pianificazione e alla progettazione elaborato da John Friend ed Allen Hickling tra gli anni ’60 e gli anni ’80 del Novecento, al fine di fornire uno strumento per la strutturazione dei problemi decisionali. Gli obiettivi del presente studio si collocano essenzialmente su due livelli: ad un livello più teorico si intende analizzare il ruolo che la “valutazione” può avere al fine di ridurre la complessità metodologico-procedurale che caratterizza la fase preliminare dei progetti di trasformazione urbana e territoriale, mentre ad un livello più pratico ci si propone di applicare sperimentalmente una metodologia consolidata al fine di riuscire a fornire un supporto reale per la strutturazione del brief di progetto nella fase preliminare dei progetti di trasformazione complessi.

Valutare per strutturare il brief di progetto. Applicazione dello Strategic Choice Approach al caso della Tangenziale Est di Torino / Rolando, Diana. - In: VALORI E VALUTAZIONI. - ISSN 2036-2404. - n.6:(2011), pp. 177-194.

Valutare per strutturare il brief di progetto. Applicazione dello Strategic Choice Approach al caso della Tangenziale Est di Torino

ROLANDO, DIANA
2011

Abstract

Lo studio si propone di approfondire il ruolo della “valutazione” nella fase preliminare dei progetti di trasformazione a scala urbana e territoriale, al fine di fornire al decisore un supporto per la strutturazione del brief di progetto in fase di pianificazione strategica. L’approccio – spesso negato dai “puristi” – a cui si vuole far riferimento è quello noto tra gli esperti come empowerment evaluation , in cui la valutazione non è strumento che conduce ad un esito, ma un mezzo che nel processo decisionale innesca interazioni, agevola scambi tra comunità di attori coinvolti e si fa fautore di nuove relazioni che concorrono alla legittimazione dei progetti. Il presente lavoro è strutturato in tre parti: nella prima viene esplicitata l’importanza della fase di briefing, ossia quel delicato momento del processo del progetto, scarsamente trattato in letteratura, durante il quale la committenza è chiamata a strutturare le proprie esigenze e i propri bisogni, manifestando eventualmente chiari requisiti progettuali. La seconda parte, invece, è incentrata sull’analisi del caso della Tangenziale Est di Torino, un progetto da cinquanta anni al centro di dibattiti e polemiche legati alle trasformazioni del territorio che l’opera indurrebbe, ma che, per ragioni di carattere sia tecnico sia politico, non ha mai superato la fase preliminare. La metodologia, la cui applicazione sperimentale al caso della Tangenziale Est di Torino viene esplicitata nella terza parte di questo studio, è lo Strategic Choice Approach, un approccio alla pianificazione e alla progettazione elaborato da John Friend ed Allen Hickling tra gli anni ’60 e gli anni ’80 del Novecento, al fine di fornire uno strumento per la strutturazione dei problemi decisionali. Gli obiettivi del presente studio si collocano essenzialmente su due livelli: ad un livello più teorico si intende analizzare il ruolo che la “valutazione” può avere al fine di ridurre la complessità metodologico-procedurale che caratterizza la fase preliminare dei progetti di trasformazione urbana e territoriale, mentre ad un livello più pratico ci si propone di applicare sperimentalmente una metodologia consolidata al fine di riuscire a fornire un supporto reale per la strutturazione del brief di progetto nella fase preliminare dei progetti di trasformazione complessi.
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