La pianificazione degli usi del suolo e quella della mobilità costituiscono spesso due ambiti poco integrati, soprattutto nel contesto italiano. Questa separatezza viene frequentemente ricondotta, nella letteratura, ad un’inadeguatezza della cultura della pianificazione; al tempo stesso, però, vi sono ragioni legate ai caratteri sia dei due oggetti di tali pianificazioni (in termini di risorse, soggetti, tempistiche, dimensione degli interventi ecc.), sia alle forme stesse di tali pianificazioni, che ne rendono oggettivamente difficile un’efficace integrazione. Il PRG della città di Torino approvato nel 1995 individua tre nuovi assi principali di strutturazione della città, due dei quali – la Spina centrale e corso Marche – si caratterizzano per essere infrastrutture di trasporto plurimodali. Lungo questi assi vengono individuate le principali zone di trasformazione della città. I recenti Indirizzi di politica urbanistica dell’amministrazione comunale aggiungono un quarto asse, che lega la prevista realizzazione della linea 2 della metropolitana al recupero di aree dismesse e alla ricucitura dei tessuti urbani precedentemente separati da un trincerone ferroviario. Il caso di Torino rappresenta dunque, a 15 anni dall’approvazione del suddetto piano regolatore, un ambito di studio particolarmente interessante per analizzare il rapporto tra usi del suolo e mobilità e le sue modalità di pianificazione e gestione. Il paper prenderà in esame l’evoluzione della struttura urbana di Torino negli ultimi 15 anni, per verificare quanto siano state colte le opportunità offerte dalle previsioni del PRG per un’efficace integrazione tra trasformazioni degli usi del suolo e promozione di una mobilità maggiormente sostenibile. Analizzerà, laddove queste opportunità – a livello sia di centro urbano sia di area metropolitana – non siano state sfruttate, se le ragioni vadano individuate nelle carenze degli strumenti urbanistici e/o delle loro forme di attuazione, oppure vadano ricercate in quelle difficoltà oggettive e strutturali che rendono spesso oggettivamente problematico perseguire un incisivo coordinamento tra usi del suolo e mobilità.

Problematicità nell’integrazione tra pianificazione degli usi del suolo e pianificazione della mobilità: riflessioni a partire dal caso di Torino / Staricco, Luca. - In: PLANUM. - ISSN 1723-0993. - ELETTRONICO. - (2011), pp. 1-6. ((Intervento presentato al convegno XIV CONFERENZA Società Italiana degli Urbanisti tenutosi a Torino nel 24-26 marzo 2011.

Problematicità nell’integrazione tra pianificazione degli usi del suolo e pianificazione della mobilità: riflessioni a partire dal caso di Torino

STARICCO, LUCA
2011

Abstract

La pianificazione degli usi del suolo e quella della mobilità costituiscono spesso due ambiti poco integrati, soprattutto nel contesto italiano. Questa separatezza viene frequentemente ricondotta, nella letteratura, ad un’inadeguatezza della cultura della pianificazione; al tempo stesso, però, vi sono ragioni legate ai caratteri sia dei due oggetti di tali pianificazioni (in termini di risorse, soggetti, tempistiche, dimensione degli interventi ecc.), sia alle forme stesse di tali pianificazioni, che ne rendono oggettivamente difficile un’efficace integrazione. Il PRG della città di Torino approvato nel 1995 individua tre nuovi assi principali di strutturazione della città, due dei quali – la Spina centrale e corso Marche – si caratterizzano per essere infrastrutture di trasporto plurimodali. Lungo questi assi vengono individuate le principali zone di trasformazione della città. I recenti Indirizzi di politica urbanistica dell’amministrazione comunale aggiungono un quarto asse, che lega la prevista realizzazione della linea 2 della metropolitana al recupero di aree dismesse e alla ricucitura dei tessuti urbani precedentemente separati da un trincerone ferroviario. Il caso di Torino rappresenta dunque, a 15 anni dall’approvazione del suddetto piano regolatore, un ambito di studio particolarmente interessante per analizzare il rapporto tra usi del suolo e mobilità e le sue modalità di pianificazione e gestione. Il paper prenderà in esame l’evoluzione della struttura urbana di Torino negli ultimi 15 anni, per verificare quanto siano state colte le opportunità offerte dalle previsioni del PRG per un’efficace integrazione tra trasformazioni degli usi del suolo e promozione di una mobilità maggiormente sostenibile. Analizzerà, laddove queste opportunità – a livello sia di centro urbano sia di area metropolitana – non siano state sfruttate, se le ragioni vadano individuate nelle carenze degli strumenti urbanistici e/o delle loro forme di attuazione, oppure vadano ricercate in quelle difficoltà oggettive e strutturali che rendono spesso oggettivamente problematico perseguire un incisivo coordinamento tra usi del suolo e mobilità.
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