Come si evince dal report EEA sulla qualità dell’aria in Europa, nel 2022 la maggior parte della popolazione europea è esposta a livelli di inquinamento dell’aria molto elevati (1). Tra gli inquinanti atmosferici urbani, il particolato (PM) e il biossido di azoto (NO2) rimangono i più critici a causa dei loro effetti sulla salute umana, in relazione anche ai superamenti delle soglie normative (2,3). Le stazioni di monitoraggio tradizionali, distribuite all'interno dell'ambiente urbano, potrebbero non sempre caratterizzare accuratamente la variabilità spaziale nell'area circostante e potrebbero non rappresentare l'intera città (1). Negli ultimi anni, diversi studi hanno cercato di caratterizzare meglio le variazioni spaziali nelle concentrazioni di inquinanti atmosferici all'interno di una città, utilizzando reti di sensori a basso costo (4). Metodi: Per il monitoraggio del PM e dell’NO2 nella città di Torino, sono state utilizzate n.10 stazioni di microsensori a basso costo prodotte da Solerzia Srl, denominate MoNiCa. In seguito a un periodo di calibrazione pari a n.2 settimane come descritto in (2), i MoNiCa sono stati installati nella città di Torino coinvolgendo cittadini, enti di ricerca (CNR) e l’Università degli studi di Torino (Dip. Fisica). Risultati: Sono state effettuate due campagne di misura: la prima da febbraio ‘25 a fine maggio ‘25 e la seconda, ancora in corso, da dicembre ’25. Le due campagne sono state condotte utilizzando l’analoga metodologia e lo stesso posizionamento. Quest’ultimo si è basato sull’effettiva disponibilità, quindi la rete non è spazialmente ottimizzata. Tuttavia, i punti di misura sono stati scelti per coprire un’area sufficientemente rappresentativa della porzione di città analizzata. Durante la prima campagna, gli andamenti delle concentrazioni degli inquinanti sono state coerenti con le caratteristiche meteoclimatiche (temperatura e umidità), traffico e posizionamento (altezze): le concentrazioni di PM e NO2 misurate dai MoNiCa si riflettono anche nelle misurazioni degli strumenti certificati che li affiancano e rappresentano il contesto dell'installazione. I MoNiCa hanno quindi dato nel complesso un buon riscontro nell’acquisizione del dato e nel funzionamento. Tuttavia, nella prima campagna non è stato possibile riportare gli andamenti di tre stazioni causa malfunzionamenti nella trasmissione dati, risolti per la seconda campagna. Conclusioni: La tecnologia utilizzata è risultata utile al fine di una caratterizzazione più precisa dell’area analizzata. Si specifica che tale tecnologia è da considerarsi complementare alle tradizionali metodiche di monitoraggio della qualità dell’aria che risultano essere imprescindibili. L’utilizzo dei sensori low-cost è dipendente dalla presenza di stazioni fisse e certificate ma sono un mezzo efficace per l’acquisizione quantitativa e qualitativa di dati se controllati e verificati con le stazioni tradizionali.

Reti di sensori low-cost per la qualità dell’aria: monitoraggio di PM e NO₂ nell’area urbana di Torino / Gallione, D., Mastromatteo, N., Fellini, S., Fattoruso, G., Salizzoni, P.S., Martinelli, D., Clerico, M.. - ELETTRONICO. - (2026), pp. 102-102. (PM 2026 XII Convegno Nazionale sul Particolato Atmosferico Napoli (Ita) 26 - 29 Maggio 2026).

Reti di sensori low-cost per la qualità dell’aria: monitoraggio di PM e NO₂ nell’area urbana di Torino

Davide, Gallione;Nicole, Mastromatteo;Sofia, Fellini;Pietro, Salizzoni;Daniele, Martinelli;Marina, Clerico
2026

Abstract

Come si evince dal report EEA sulla qualità dell’aria in Europa, nel 2022 la maggior parte della popolazione europea è esposta a livelli di inquinamento dell’aria molto elevati (1). Tra gli inquinanti atmosferici urbani, il particolato (PM) e il biossido di azoto (NO2) rimangono i più critici a causa dei loro effetti sulla salute umana, in relazione anche ai superamenti delle soglie normative (2,3). Le stazioni di monitoraggio tradizionali, distribuite all'interno dell'ambiente urbano, potrebbero non sempre caratterizzare accuratamente la variabilità spaziale nell'area circostante e potrebbero non rappresentare l'intera città (1). Negli ultimi anni, diversi studi hanno cercato di caratterizzare meglio le variazioni spaziali nelle concentrazioni di inquinanti atmosferici all'interno di una città, utilizzando reti di sensori a basso costo (4). Metodi: Per il monitoraggio del PM e dell’NO2 nella città di Torino, sono state utilizzate n.10 stazioni di microsensori a basso costo prodotte da Solerzia Srl, denominate MoNiCa. In seguito a un periodo di calibrazione pari a n.2 settimane come descritto in (2), i MoNiCa sono stati installati nella città di Torino coinvolgendo cittadini, enti di ricerca (CNR) e l’Università degli studi di Torino (Dip. Fisica). Risultati: Sono state effettuate due campagne di misura: la prima da febbraio ‘25 a fine maggio ‘25 e la seconda, ancora in corso, da dicembre ’25. Le due campagne sono state condotte utilizzando l’analoga metodologia e lo stesso posizionamento. Quest’ultimo si è basato sull’effettiva disponibilità, quindi la rete non è spazialmente ottimizzata. Tuttavia, i punti di misura sono stati scelti per coprire un’area sufficientemente rappresentativa della porzione di città analizzata. Durante la prima campagna, gli andamenti delle concentrazioni degli inquinanti sono state coerenti con le caratteristiche meteoclimatiche (temperatura e umidità), traffico e posizionamento (altezze): le concentrazioni di PM e NO2 misurate dai MoNiCa si riflettono anche nelle misurazioni degli strumenti certificati che li affiancano e rappresentano il contesto dell'installazione. I MoNiCa hanno quindi dato nel complesso un buon riscontro nell’acquisizione del dato e nel funzionamento. Tuttavia, nella prima campagna non è stato possibile riportare gli andamenti di tre stazioni causa malfunzionamenti nella trasmissione dati, risolti per la seconda campagna. Conclusioni: La tecnologia utilizzata è risultata utile al fine di una caratterizzazione più precisa dell’area analizzata. Si specifica che tale tecnologia è da considerarsi complementare alle tradizionali metodiche di monitoraggio della qualità dell’aria che risultano essere imprescindibili. L’utilizzo dei sensori low-cost è dipendente dalla presenza di stazioni fisse e certificate ma sono un mezzo efficace per l’acquisizione quantitativa e qualitativa di dati se controllati e verificati con le stazioni tradizionali.
2026
9788894213560
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