Nel Parco fluviale Gesso e Stura (Piemonte) la pianificazione di area vasta diventa strumento per coniugare tutela ambientale e paesaggistica con sviluppo socio-economico. Il piano d’area proposto adotta un approccio integrato e transdisciplinare, supportato da strumenti innovativi come A'WOT, Simulsoil e matrici di impatto ambientale, e prevede l’ampliamento del parco da 872 a 2.320 ettari. L’obiettivo è rafforzare la governance multilivello, integrare il parco nei piani regolatori e coordinare azioni tra comuni, valorizzando il patrimonio agricolo-culturale e salvaguardando i corridoi ecologici. La proposta risponde alla frammentazione attuale, promuovendo una pianificazione coordinata e accessibile, capace di connettere pianura e montagna, garantire coerenza con strategie sovraordinate e affrontare sfide globali e locali con una visione di lungo periodo. In tal modo, il piano d’area si configura come una cerniera territoriale, un 'filo', capace di ricucire territori frammentati, generando coesione territoriale e continuità paesaggistica.
Conoscere per pianificare. Il caso dell’area del parco fluviale Gesso e Stura in Piemonte / De Domenico, A.G.. - In: URBANISTICA INFORMAZIONI. - ISSN 0392-5005. - ELETTRONICO. - 320:(2025), pp. 107-110. [10.62661/ui320-2025-107]
Conoscere per pianificare. Il caso dell’area del parco fluviale Gesso e Stura in Piemonte
De Domenico, Agata Grazia
2025
Abstract
Nel Parco fluviale Gesso e Stura (Piemonte) la pianificazione di area vasta diventa strumento per coniugare tutela ambientale e paesaggistica con sviluppo socio-economico. Il piano d’area proposto adotta un approccio integrato e transdisciplinare, supportato da strumenti innovativi come A'WOT, Simulsoil e matrici di impatto ambientale, e prevede l’ampliamento del parco da 872 a 2.320 ettari. L’obiettivo è rafforzare la governance multilivello, integrare il parco nei piani regolatori e coordinare azioni tra comuni, valorizzando il patrimonio agricolo-culturale e salvaguardando i corridoi ecologici. La proposta risponde alla frammentazione attuale, promuovendo una pianificazione coordinata e accessibile, capace di connettere pianura e montagna, garantire coerenza con strategie sovraordinate e affrontare sfide globali e locali con una visione di lungo periodo. In tal modo, il piano d’area si configura come una cerniera territoriale, un 'filo', capace di ricucire territori frammentati, generando coesione territoriale e continuità paesaggistica.Pubblicazioni consigliate
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https://hdl.handle.net/11583/3015387
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