Il volume trae origine da una ricerca dipartimentale, svolta tra il 2018 e il 2020, dal titolo "L'architettura in Piemonte, ad esclusione del territorio di Torino, dal 1945 ad oggi. Selezione di opere di rilevante interesse storico-artistico" che ha visto la costruzione critica e la redazione di una schedatura di 150 architetture d’autore per la campagna di censimento promossa dagli anni Duemila dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. I singoli contributi allora redatti dal gruppo di ricerca e pubblicati sulla piattaforma ministeriale, dopo un'ulteriore selezione temporale e contestuale, sono stati rielaborati e ampliati nei contenuti per questa pubblicazione. L'invito a una riflessione su queste tematiche è stato esteso alle Istituzioni coinvolte, a giovani studiosi e al comitato scientifico della collana. «Stabilite le tavole delle presenze (quelle citate o altre, poco importa)», scrive ancora Paolo Fossati nel 1993 e, forzando ulteriormente, nel presente volume, l’arco temporale agli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento e la ragionata “chiamata in scena” di poco più di cinquanta opere realizzate in Piemonte, il tentativo è stato di preservarne il più possibile integro il valore di testimonianza, attraverso la documentazione originaria, le relazioni autoriali, i disegni e le bellissime fotografie d’epoca – dal progetto all’opera realizzata –, tralasciando quindi, intenzionalmente, il tempo delle modifiche funzionali e delle alterazioni figurative. Le opere qui censite, articolate in sei sezioni – centri comunitari; scuole e tempo libero; edifici per il culto; industria e produzione; Ina-casa, case per operai e dipendenti dell’industria; case unifamiliari e ville – evidenziano inoltre un momento di importante riflessione tipologica e figurativa e gli aspetti più significativi di una stagione di grande sperimentazione teorico-critica e di linguaggio, ma anche il significato e il valore che si vogliono ancora riconoscere alle intenzioni e all’impegno militante di alcuni protagonisti dell’architettura italiana, oggetto di una riflessione monografica nei volumi di questa serie divenuta, dal 2018, collana dal titolo Architetti italiani del Novecento. Il volume prosegue la serie inaugurata nel 2012 dalla presidenza della Scuola di Architettura Civile del Politecnico di Milano, con la pubblicazione dei convegni su Ernesto Nathan Rogers, in occasione del centenario della nascita, Guido Canella (2014), Carlo De Carli (2016), Roberto Gabetti (2017), Giorgio Raineri (2020) e di quelli dedicati a "Il diritto alla tutela. Architettura d’autore del secondo Novecento" (2019) e al "Monumento Memoriale. Figurazione e tensione plastica come istanza morale" (2025).

Architettura del secondo Novecento in Piemonte. Una selezione necessaria anni Cinquanta-Sessanta / Canella, G., Villata, M.. - ELETTRONICO. - (2026), pp. 1-639.

Architettura del secondo Novecento in Piemonte. Una selezione necessaria anni Cinquanta-Sessanta

Canella, Gentucca;Villata, Maurizio
2026

Abstract

Il volume trae origine da una ricerca dipartimentale, svolta tra il 2018 e il 2020, dal titolo "L'architettura in Piemonte, ad esclusione del territorio di Torino, dal 1945 ad oggi. Selezione di opere di rilevante interesse storico-artistico" che ha visto la costruzione critica e la redazione di una schedatura di 150 architetture d’autore per la campagna di censimento promossa dagli anni Duemila dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. I singoli contributi allora redatti dal gruppo di ricerca e pubblicati sulla piattaforma ministeriale, dopo un'ulteriore selezione temporale e contestuale, sono stati rielaborati e ampliati nei contenuti per questa pubblicazione. L'invito a una riflessione su queste tematiche è stato esteso alle Istituzioni coinvolte, a giovani studiosi e al comitato scientifico della collana. «Stabilite le tavole delle presenze (quelle citate o altre, poco importa)», scrive ancora Paolo Fossati nel 1993 e, forzando ulteriormente, nel presente volume, l’arco temporale agli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento e la ragionata “chiamata in scena” di poco più di cinquanta opere realizzate in Piemonte, il tentativo è stato di preservarne il più possibile integro il valore di testimonianza, attraverso la documentazione originaria, le relazioni autoriali, i disegni e le bellissime fotografie d’epoca – dal progetto all’opera realizzata –, tralasciando quindi, intenzionalmente, il tempo delle modifiche funzionali e delle alterazioni figurative. Le opere qui censite, articolate in sei sezioni – centri comunitari; scuole e tempo libero; edifici per il culto; industria e produzione; Ina-casa, case per operai e dipendenti dell’industria; case unifamiliari e ville – evidenziano inoltre un momento di importante riflessione tipologica e figurativa e gli aspetti più significativi di una stagione di grande sperimentazione teorico-critica e di linguaggio, ma anche il significato e il valore che si vogliono ancora riconoscere alle intenzioni e all’impegno militante di alcuni protagonisti dell’architettura italiana, oggetto di una riflessione monografica nei volumi di questa serie divenuta, dal 2018, collana dal titolo Architetti italiani del Novecento. Il volume prosegue la serie inaugurata nel 2012 dalla presidenza della Scuola di Architettura Civile del Politecnico di Milano, con la pubblicazione dei convegni su Ernesto Nathan Rogers, in occasione del centenario della nascita, Guido Canella (2014), Carlo De Carli (2016), Roberto Gabetti (2017), Giorgio Raineri (2020) e di quelli dedicati a "Il diritto alla tutela. Architettura d’autore del secondo Novecento" (2019) e al "Monumento Memoriale. Figurazione e tensione plastica come istanza morale" (2025).
2026
9788835192053
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11583/3013529