Ogni guerra oltre a portare con morte e distruzione delle popolazioni e dei territori coinvolti, concorre a destabilizzare in modo sempre più irreversibile l’intera biosfera terrestre e il clima planetario. Le armi utilizzate insieme ai sistemi di Intelligenza Artificiale, che vengono impiegate negli attuali teatri di guerra, sono in grado di infliggere danni mortali non solo agli esseri umani ma anche all’ambiente che ci ospita. In questo momento nel mondo sono in corso oltre 100 conflitti armati, tra questi oltre a Ucraina, Gaza e Cisgiordania, Iran, possiamo ricordare quelli in Yemen, Siria, Etiopia, Somalia, Sudan, Myanmar, Afghanistan, Haiti, nella Repubblica Democratica del Congo, nel Burkina Faso, in Mali, Niger, Sudan del Sud e molti altri. Oltre agli aspetti di distruzione, violazione dei diritti umani, morte che accompagnano le guerre e tutte le forme di conflitto armato, ne conseguono enormi danni ambientali che concorrono a destabilizzare l’intera biosfera terrestre e ad incrementare il surriscaldamento del pianeta. Un recentissimo studio (marzo 2026) del Climate and Community Institute, ha stimato che nel periodo compreso tra il 28 febbraio e il 14 marzo, lo scontro tra Iran, Stati Uniti e Israele ha generato oltre 5 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente. Questa cifra supera la produzione totale annuale di CO2 di un Paese come l’Islanda ed equivale all’inquinamento prodotto da un milione circa di autoveicoli a benzina. L’Unione Europea ha da poco varato il piano ReArm Europe (o Readiness 2030) del costo record di oltre 800 miliardi di euro. Tale piano, potrebbe comportare fino a 218 milioni di t di CO2 in eccesso ogni anno e la corsa agli armamenti decisa in sede Nato potrebbe rilasciare in atmosfera ulteriori 1.320 tonnellate di CO2 equivalenti nei prossimi 10 anni, con conseguenze devastanti a livello globale.
Negazioni e rimozioni che uccidono: il caldo estremo e le guerre intorno a noi / Mele, C.. - ELETTRONICO. - (2026).
Negazioni e rimozioni che uccidono: il caldo estremo e le guerre intorno a noi
Mele, Caterina
2026
Abstract
Ogni guerra oltre a portare con morte e distruzione delle popolazioni e dei territori coinvolti, concorre a destabilizzare in modo sempre più irreversibile l’intera biosfera terrestre e il clima planetario. Le armi utilizzate insieme ai sistemi di Intelligenza Artificiale, che vengono impiegate negli attuali teatri di guerra, sono in grado di infliggere danni mortali non solo agli esseri umani ma anche all’ambiente che ci ospita. In questo momento nel mondo sono in corso oltre 100 conflitti armati, tra questi oltre a Ucraina, Gaza e Cisgiordania, Iran, possiamo ricordare quelli in Yemen, Siria, Etiopia, Somalia, Sudan, Myanmar, Afghanistan, Haiti, nella Repubblica Democratica del Congo, nel Burkina Faso, in Mali, Niger, Sudan del Sud e molti altri. Oltre agli aspetti di distruzione, violazione dei diritti umani, morte che accompagnano le guerre e tutte le forme di conflitto armato, ne conseguono enormi danni ambientali che concorrono a destabilizzare l’intera biosfera terrestre e ad incrementare il surriscaldamento del pianeta. Un recentissimo studio (marzo 2026) del Climate and Community Institute, ha stimato che nel periodo compreso tra il 28 febbraio e il 14 marzo, lo scontro tra Iran, Stati Uniti e Israele ha generato oltre 5 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente. Questa cifra supera la produzione totale annuale di CO2 di un Paese come l’Islanda ed equivale all’inquinamento prodotto da un milione circa di autoveicoli a benzina. L’Unione Europea ha da poco varato il piano ReArm Europe (o Readiness 2030) del costo record di oltre 800 miliardi di euro. Tale piano, potrebbe comportare fino a 218 milioni di t di CO2 in eccesso ogni anno e la corsa agli armamenti decisa in sede Nato potrebbe rilasciare in atmosfera ulteriori 1.320 tonnellate di CO2 equivalenti nei prossimi 10 anni, con conseguenze devastanti a livello globale.Pubblicazioni consigliate
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https://hdl.handle.net/11583/3013102
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