La prima fabbrica di cioccolato di Torino è nata nel 1820, grazie a Martino Bianchini ed alla sua “macchina per la fabbricazione del cioccolatte”, installata nella ex conceria di proprietà di Madeleine Watzenborn sul Canale di Torino. Nel 1832, alla morte di Madeleine, il figlio vende la proprietà a Paolo Caffarelli. Alla morte di Bianchini, nel 1837 Caffarelli resta unico gestore della fabbrica di cioccolato. Del 1838 è una domanda di privilegio per un perfezionamento della macchina del cioccolatte. Tra di documenti dell’Accademia delle Scienze di Torino, troviamo il parere degli accademici Amedeo Avogadro e Tommaso Cisa di Gresy su tal domanda. Nel 1997, il marchio Caffarel passa al gruppo Lindt & Sprüngli. Caffarel è noto per la produzione del gianduiotto, e proprio sul gianduiotto è scoppiato di recente un contenzioso tra la Regione Piemonte e la Lindt. The first chocolate factory in Turin was born in 1820, thanks to Martino Bianchini and his "chocolate making machine", installed in the former tannery owned by Madeleine Watzenborn along the Canale di Torino. In 1832, upon Madeleine's death, her son sold the property to Paolo Caffarelli. Upon Bianchini's death in 1837, Caffarelli remained the sole manager of the chocolate factory. Of 1838 we find a request for privilege regarding an improvement of the machine of 'cioccolatte'. Among the documents of the Academy of Sciences of Turin, we find the opinion of the academics Amedeo Avogadro and Tommaso Cisa di Gresy on this question. In 1997, the Caffarel brand passed to the Lindt & Sprüngli group. Caffarel is known to produce gianduiotto, and recently a dispute broke out between the Piedmont Region and Lindt over the gianduiotto.
Torino e la Fabbrica di Cioccolato (Turin and the Chocolate Factory) / Sparavigna, A.C.. - ELETTRONICO. - (2024). [10.5281/zenodo.11003740]
Torino e la Fabbrica di Cioccolato (Turin and the Chocolate Factory)
Amelia Carolina Sparavigna
2024
Abstract
La prima fabbrica di cioccolato di Torino è nata nel 1820, grazie a Martino Bianchini ed alla sua “macchina per la fabbricazione del cioccolatte”, installata nella ex conceria di proprietà di Madeleine Watzenborn sul Canale di Torino. Nel 1832, alla morte di Madeleine, il figlio vende la proprietà a Paolo Caffarelli. Alla morte di Bianchini, nel 1837 Caffarelli resta unico gestore della fabbrica di cioccolato. Del 1838 è una domanda di privilegio per un perfezionamento della macchina del cioccolatte. Tra di documenti dell’Accademia delle Scienze di Torino, troviamo il parere degli accademici Amedeo Avogadro e Tommaso Cisa di Gresy su tal domanda. Nel 1997, il marchio Caffarel passa al gruppo Lindt & Sprüngli. Caffarel è noto per la produzione del gianduiotto, e proprio sul gianduiotto è scoppiato di recente un contenzioso tra la Regione Piemonte e la Lindt. The first chocolate factory in Turin was born in 1820, thanks to Martino Bianchini and his "chocolate making machine", installed in the former tannery owned by Madeleine Watzenborn along the Canale di Torino. In 1832, upon Madeleine's death, her son sold the property to Paolo Caffarelli. Upon Bianchini's death in 1837, Caffarelli remained the sole manager of the chocolate factory. Of 1838 we find a request for privilege regarding an improvement of the machine of 'cioccolatte'. Among the documents of the Academy of Sciences of Turin, we find the opinion of the academics Amedeo Avogadro and Tommaso Cisa di Gresy on this question. In 1997, the Caffarel brand passed to the Lindt & Sprüngli group. Caffarel is known to produce gianduiotto, and recently a dispute broke out between the Piedmont Region and Lindt over the gianduiotto.| File | Dimensione | Formato | |
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