La riorganizzazione amministrativa dei comuni in età post-unitaria si intreccia in Piemonte con dinamiche sociali ed economiche peculiari, legate al ruolo della regione nel Risorgimento. Dove non è presente un retaggio civico rilevante, i sindaci e gli amministratori locali vanno alla ricerca di nuove sedi adeguate, in grado sia di rappresentare e rinnovare la dignità municipale delle comunità, sia di ospitare le diverse funzioni amministrative previste dai nuovi ordinamenti italiani. Nel quadro di un contesto politico ed economico non certo favorevole, segnato dal trasferimento della capitale del Regno, i castelli e le dimore delle famiglie signorili diventano una risorsa di spazi e di monumentalità. Sovente si tratta di strutture ormai vetuste, superate dagli eventi e dalle dinamiche familiari, che i comuni possono rilevare da eredi distratti o da proprietari borghesi: tali castelli offrono tuttavia una pluralità di spazi e ambienti diversi, che possono ospitare le tante – e sempre più – diverse funzioni richieste dai municipi. Talora, si possono riscontrare fenomeni di patrimonializzazione civica, o una sorta di risemantizzazione comunitaria di retaggi signorili, ormai del tutto privi di significato in una società borghese e post-risorgimentale. - - - The administrative reorganisation of municipalities in the post-unification era in Piedmont is intertwined with distinctive social and economic dynamics linked to the region's role in the Risorgimento. Where there was no significant medieval civic heritage, mayors and local administrators sought new and suitable locations that could both represent and renew the municipal dignity of the communities and accommodate the various administrative functions required by the new Italian regulations. In a political and economic context that was certainly not favourable, marked by the transfer of the capital of the Kingdom, the castles and residences of noble families became a resource of space and monumentality. These were often outdated structures, superseded by events and family dynamics, which municipalities could acquire from careless heirs or middle-class owners who had assumed ownership. However, these castles offered a variety of different spaces and settings that could accommodate the many – and increasingly diverse – functions required by town halls. Sometimes, phenomena of civic heritagization can be observed, or a sort of community re-semantisation of aristocratic legacies, now completely meaningless in a bourgeois and post-Risorgimento society.
Da manieri anacronistici a municipi funzionali: castelli subalpini nei comuni postunitari / Longhi, A.; Novelli, F.; Naretto, M. - In: Palazzi comunali tra antico regime e unità d’Italia. Continuità storiche e metamorfosi funzionali / a cura di E. Svalduz e S. Zaggia. - ELETTRONICO. - Genova : Genova University Press, 2026. - ISBN 9788836183623. - pp. 169-183
Da manieri anacronistici a municipi funzionali: castelli subalpini nei comuni postunitari
longhi a.;Novelli f.;Naretto m.
2026
Abstract
La riorganizzazione amministrativa dei comuni in età post-unitaria si intreccia in Piemonte con dinamiche sociali ed economiche peculiari, legate al ruolo della regione nel Risorgimento. Dove non è presente un retaggio civico rilevante, i sindaci e gli amministratori locali vanno alla ricerca di nuove sedi adeguate, in grado sia di rappresentare e rinnovare la dignità municipale delle comunità, sia di ospitare le diverse funzioni amministrative previste dai nuovi ordinamenti italiani. Nel quadro di un contesto politico ed economico non certo favorevole, segnato dal trasferimento della capitale del Regno, i castelli e le dimore delle famiglie signorili diventano una risorsa di spazi e di monumentalità. Sovente si tratta di strutture ormai vetuste, superate dagli eventi e dalle dinamiche familiari, che i comuni possono rilevare da eredi distratti o da proprietari borghesi: tali castelli offrono tuttavia una pluralità di spazi e ambienti diversi, che possono ospitare le tante – e sempre più – diverse funzioni richieste dai municipi. Talora, si possono riscontrare fenomeni di patrimonializzazione civica, o una sorta di risemantizzazione comunitaria di retaggi signorili, ormai del tutto privi di significato in una società borghese e post-risorgimentale. - - - The administrative reorganisation of municipalities in the post-unification era in Piedmont is intertwined with distinctive social and economic dynamics linked to the region's role in the Risorgimento. Where there was no significant medieval civic heritage, mayors and local administrators sought new and suitable locations that could both represent and renew the municipal dignity of the communities and accommodate the various administrative functions required by the new Italian regulations. In a political and economic context that was certainly not favourable, marked by the transfer of the capital of the Kingdom, the castles and residences of noble families became a resource of space and monumentality. These were often outdated structures, superseded by events and family dynamics, which municipalities could acquire from careless heirs or middle-class owners who had assumed ownership. However, these castles offered a variety of different spaces and settings that could accommodate the many – and increasingly diverse – functions required by town halls. Sometimes, phenomena of civic heritagization can be observed, or a sort of community re-semantisation of aristocratic legacies, now completely meaningless in a bourgeois and post-Risorgimento society.| File | Dimensione | Formato | |
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