A Lucien Febvre, fondatore nel 1929 della prestigiosa rivista Annales d’histoire économique et sociale, si attribuisce la celebre massima: “La natura permette, l’uomo dispone”. Questo principio, che si pone tra il determinismo geografico della scuola tedesca e l’approccio francese centrato sul protagonismo umano, esprime una visione dinamica delle relazioni tra ambiente e società. Dagli anni ’90, in Francia, il mondo della ricerca ha avviato una profonda riflessione sui reciproci condizionamenti tra uomo e natura, generando iniziative istituzionali innovative e ancorando la filiera della pianificazione territoriale a un processo complessivo di riforma degli enti locali. A questi ultimi, come vedremo, è stato attribuito un ruolo crescente nell’affrontare le sfide della transizione ecologica e climatica. Nella linea del tempo, appare indiscussa la primazia del paesaggio, non tutelato ‘per sé’, ma presente nel governo del territorio come realtà tangibile di un paese a forte tradizione agraria e come operatore concettuale, attraverso esperienze diverse che vanno dagli Atlas ai Plan de paysage. Dalla Strategia nazionale per la biodiversità, ha preso forma un nuovo filone di interventi basato sulle trames vertes et bleues (infrastrutture verdi e blu). Questo approccio mira a contrastare la perdita di biodiversità attraverso la conservazione, la gestione e il ripristino degli ecosistemi necessari per la continuità ecologica, tenendo in considerazione le attività umane, in particolare quelle agricole, nelle zone rurali.

Transizione ecologica e paesaggio nell’agenda pubblica francese. Governance multiscalare e filiere attuative | Ecological transition and landscape in the French public agenda. Multilevel governance and implementation pathways / Palazzo, Anna Laura; Voghera, Angioletta. - In: URBANISTICA. - ISSN 0042-1022. - STAMPA. - 171:(2023), pp. 44-45.

Transizione ecologica e paesaggio nell’agenda pubblica francese. Governance multiscalare e filiere attuative | Ecological transition and landscape in the French public agenda. Multilevel governance and implementation pathways

Anna Laura Palazzo;Angioletta Voghera
2023

Abstract

A Lucien Febvre, fondatore nel 1929 della prestigiosa rivista Annales d’histoire économique et sociale, si attribuisce la celebre massima: “La natura permette, l’uomo dispone”. Questo principio, che si pone tra il determinismo geografico della scuola tedesca e l’approccio francese centrato sul protagonismo umano, esprime una visione dinamica delle relazioni tra ambiente e società. Dagli anni ’90, in Francia, il mondo della ricerca ha avviato una profonda riflessione sui reciproci condizionamenti tra uomo e natura, generando iniziative istituzionali innovative e ancorando la filiera della pianificazione territoriale a un processo complessivo di riforma degli enti locali. A questi ultimi, come vedremo, è stato attribuito un ruolo crescente nell’affrontare le sfide della transizione ecologica e climatica. Nella linea del tempo, appare indiscussa la primazia del paesaggio, non tutelato ‘per sé’, ma presente nel governo del territorio come realtà tangibile di un paese a forte tradizione agraria e come operatore concettuale, attraverso esperienze diverse che vanno dagli Atlas ai Plan de paysage. Dalla Strategia nazionale per la biodiversità, ha preso forma un nuovo filone di interventi basato sulle trames vertes et bleues (infrastrutture verdi e blu). Questo approccio mira a contrastare la perdita di biodiversità attraverso la conservazione, la gestione e il ripristino degli ecosistemi necessari per la continuità ecologica, tenendo in considerazione le attività umane, in particolare quelle agricole, nelle zone rurali.
2023
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11583/3010309