Il presente lavoro analizza le potenzialità del biochar e del processo di pirolisi come soluzioni integrate per la gestione degli effluenti negli allevamenti suinicoli intensivi in Italia. In un contesto caratterizzato dall’instabilità dei mercati energetici e da una normativa ambientale sempre più stringente, come la Direttiva UE 2026/288 (RENURE), il biochar emerge non solo come strumento di abbattimento degli inquinanti (azoto, ammoniaca, metalli pesanti), ma come vero e proprio asset economico. Attraverso un’analisi dei costi di produzione del suino pesante, si dimostra come la transizione verso modelli di pirolisi industriale consortile possa abbattere i costi logistici di smaltimento e generare nuove entrate tramite la vendita di ammendanti certificati e crediti di carbonio. Lo studio evidenzia, infine, l'importanza di una collaborazione istituzionale tra consorzi di allevatori ed enti di controllo per garantire la tracciabilità del prodotto e la semplificazione burocratica del settore.
Dallo scarto alla risorsa: la pirolisi e il biochar come strategie di difesa finanziaria e sostenibilità nell'allevamento suinicolo italiano / Sparavigna, Amelia Carolina. - ELETTRONICO. - (2026). [10.5281/zenodo.19598550]
Dallo scarto alla risorsa: la pirolisi e il biochar come strategie di difesa finanziaria e sostenibilità nell'allevamento suinicolo italiano
Amelia Carolina Sparavigna
2026
Abstract
Il presente lavoro analizza le potenzialità del biochar e del processo di pirolisi come soluzioni integrate per la gestione degli effluenti negli allevamenti suinicoli intensivi in Italia. In un contesto caratterizzato dall’instabilità dei mercati energetici e da una normativa ambientale sempre più stringente, come la Direttiva UE 2026/288 (RENURE), il biochar emerge non solo come strumento di abbattimento degli inquinanti (azoto, ammoniaca, metalli pesanti), ma come vero e proprio asset economico. Attraverso un’analisi dei costi di produzione del suino pesante, si dimostra come la transizione verso modelli di pirolisi industriale consortile possa abbattere i costi logistici di smaltimento e generare nuove entrate tramite la vendita di ammendanti certificati e crediti di carbonio. Lo studio evidenzia, infine, l'importanza di una collaborazione istituzionale tra consorzi di allevatori ed enti di controllo per garantire la tracciabilità del prodotto e la semplificazione burocratica del settore.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/11583/3009925
