In un contesto socio-culturale sempre più dataficato, cresce l’urgenza di sviluppare pratiche capaci di tradurre i dati in conoscenza accessibile e condivisa. Questo articolo esplora la Participatory Data Physicalization (PDP) come approccio progettuale capace di attivare processi di co-costruzione del sapere attraverso fisicità, partecipazione e spazialità. Adottando una prospettiva critica, il contributo propone di leggere la PDP come una forma di scrittura collettiva e situata, che ridefinisce il concetto di codex, trasformandolo da dispositivo chiuso e lineare a spazio aperto, distribuito e negoziabile di produzione condivisa della conoscenza. Mediante l’analisi di quattro casi studio condotti in contesti civici, educativi e culturali, si mettono in luce le dimensioni chiave della PDP, dati, corpi, tempo e facilitazione, e si riflette sul ruolo delle cornici progettuali nella configurazione della partecipazione. I risultati suggeriscono che la PDP può contribuire a ripensare il rapporto tra dati e pubblico, offrendo nuovi strumenti per l’educazione civica, la comunicazione sociale e l’empowerment informativo.
Dai dati al Codex, costruire conoscenza nello spazio pubblico / Moretti, Matteo; Mattozzi, Alvise. - In: PROGETTO GRAFICO. - ISSN 1824-1301. - ELETTRONICO. - 22:41(2025), pp. 164-183. [10.82068/pgjournal.2025.22.41.09]
Dai dati al Codex, costruire conoscenza nello spazio pubblico
Mattozzi, Alvise
2025
Abstract
In un contesto socio-culturale sempre più dataficato, cresce l’urgenza di sviluppare pratiche capaci di tradurre i dati in conoscenza accessibile e condivisa. Questo articolo esplora la Participatory Data Physicalization (PDP) come approccio progettuale capace di attivare processi di co-costruzione del sapere attraverso fisicità, partecipazione e spazialità. Adottando una prospettiva critica, il contributo propone di leggere la PDP come una forma di scrittura collettiva e situata, che ridefinisce il concetto di codex, trasformandolo da dispositivo chiuso e lineare a spazio aperto, distribuito e negoziabile di produzione condivisa della conoscenza. Mediante l’analisi di quattro casi studio condotti in contesti civici, educativi e culturali, si mettono in luce le dimensioni chiave della PDP, dati, corpi, tempo e facilitazione, e si riflette sul ruolo delle cornici progettuali nella configurazione della partecipazione. I risultati suggeriscono che la PDP può contribuire a ripensare il rapporto tra dati e pubblico, offrendo nuovi strumenti per l’educazione civica, la comunicazione sociale e l’empowerment informativo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/11583/3009385
