Il presente studio espone l'evoluzione del progetto PantaRei verso una comprensione topologica della transizione linguistica attraverso l'uso di Autoencoder. Superando l'interpolazione lineare statica, la metodologia PantaRei IV introduce una triangolazione pentagonale (Greco, Latino, Sanscrito, Ittita, Gotico) all'interno di un manifold a 64 dimensioni.Attraverso l'attivazione sigmoidea dello strato di bottleneck, che agisce come una funzione iperbolica, lo spazio latente viene deformato in una varietà non euclidea in cui i significati seguono percorsi di minima energia (geodetiche). Monitorando la metamorfosi dinamica in 20 passi discreti, si osserva l'emergenza di un punto di sella critico (Passo 10). In questa zona di transizione, il modello non si limita a una media statistica, ma "estrude" spontaneamente radici fonetiche primordiali vicine al Proto-Indoeuropeo (PIE) ricostruito, come la radice \*bʰéreti e forme laringali artificiali. I risultati dimostrano che la pressione informativa di un sistema a cinque corpi linguistici costringe la macchina a operare come un acceleratore di particelle filologico, isolando l'invariante strutturale del linguaggio dalla deriva storica.
L'Emergenza Spontanea del Proto-Indoeuropeo in uno Spazio Latente Pentagonale: Geodetiche Iperboliche e Punti di Sella nel Progetto PantaRei IV / Sparavigna, Amelia Carolina. - ELETTRONICO. - (2026). [10.5281/zenodo.19161034]
L'Emergenza Spontanea del Proto-Indoeuropeo in uno Spazio Latente Pentagonale: Geodetiche Iperboliche e Punti di Sella nel Progetto PantaRei IV
Amelia Carolina Sparavigna
2026
Abstract
Il presente studio espone l'evoluzione del progetto PantaRei verso una comprensione topologica della transizione linguistica attraverso l'uso di Autoencoder. Superando l'interpolazione lineare statica, la metodologia PantaRei IV introduce una triangolazione pentagonale (Greco, Latino, Sanscrito, Ittita, Gotico) all'interno di un manifold a 64 dimensioni.Attraverso l'attivazione sigmoidea dello strato di bottleneck, che agisce come una funzione iperbolica, lo spazio latente viene deformato in una varietà non euclidea in cui i significati seguono percorsi di minima energia (geodetiche). Monitorando la metamorfosi dinamica in 20 passi discreti, si osserva l'emergenza di un punto di sella critico (Passo 10). In questa zona di transizione, il modello non si limita a una media statistica, ma "estrude" spontaneamente radici fonetiche primordiali vicine al Proto-Indoeuropeo (PIE) ricostruito, come la radice \*bʰéreti e forme laringali artificiali. I risultati dimostrano che la pressione informativa di un sistema a cinque corpi linguistici costringe la macchina a operare come un acceleratore di particelle filologico, isolando l'invariante strutturale del linguaggio dalla deriva storica.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
wwww.pdf
accesso aperto
Tipologia:
1. Preprint / submitted version [pre- review]
Licenza:
Creative commons
Dimensione
566.09 kB
Formato
Adobe PDF
|
566.09 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
Pubblicazioni consigliate
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/11583/3009028
