Il contributo si propone di indagare il concetto di sviluppo sostenibile, che, nella sua più nota definizione, scolpita dal Rapporto Brundtland del 1987, emblematicamente intitolato “Our Common Future”, consiste in un modello di sviluppo «in grado di soddisfare i bisogni della generazione presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri». Attraverso un’analisi delle principali tappe evolutive del principio, che spaziano dal diritto internazionale al diritto europeo fino alla trasposizione nell’ordinamento interno, si evidenzia come ognuno dei passaggi che ne hanno segnato il percorso abbia contribuito ad accrescerne dimensioni e significati, che hanno trovato una compiuta (ma non conclusiva) definizione nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Lo scritto, da un lato, è volto a sistematizzare tali dimensioni e significati; dall’altro, riflette su come la vis expansiva del concetto sia il sintomo e al contempo il motore di una trasformazione dell’ordinamento, proiettato nella direzione una crescente attenzione verso le generazioni future. Da questo punto di vista, lo sviluppo sostenibile sembra configurarsi come il paradigma di un diritto solidale verso tali generazioni, ossia di un diritto intergenerazionale ispirato a relazioni di solidarietà. The paper investigates the concept of sustainable development, which, in its most well-known definition, set out in the 1987 Brundtland Report, emblematically entitled “Our Common Future”, is described as a model of development “capable of meeting the needs of the present without compromising the ability of future generations to meet their own needs.” Through an analysis of the main stages in the evolution of the principle, ranging from international law to European law and its transposition into domestic law, it highlights how each of the steps that have marked its path has contributed to increasing its scope, dimensions and meanings, which have found a complete (though not conclusive) definition in the 2030 Agenda for Sustainable Development. On the one hand, the paper aims to systematize these dimensions and meanings; on the other, it reflects on how the expansive vision of the concept is both a symptom and a driver of a transformation of the legal system towards a growing focus on future generations. From this perspective, sustainable development seems to be the paradigm of an intergenerational law inspired by solidarity.

Le molteplici dimensioni dello sviluppo sostenibile. Verso un diritto per le generazioni future / Molaschi, Viviana. - In: NUOVE AUTONOMIE. - ISSN 2282-7986. - ELETTRONICO. - 2/2025(In corso di stampa), pp. 19-54.

Le molteplici dimensioni dello sviluppo sostenibile. Verso un diritto per le generazioni future

Molaschi, Viviana
In corso di stampa

Abstract

Il contributo si propone di indagare il concetto di sviluppo sostenibile, che, nella sua più nota definizione, scolpita dal Rapporto Brundtland del 1987, emblematicamente intitolato “Our Common Future”, consiste in un modello di sviluppo «in grado di soddisfare i bisogni della generazione presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri». Attraverso un’analisi delle principali tappe evolutive del principio, che spaziano dal diritto internazionale al diritto europeo fino alla trasposizione nell’ordinamento interno, si evidenzia come ognuno dei passaggi che ne hanno segnato il percorso abbia contribuito ad accrescerne dimensioni e significati, che hanno trovato una compiuta (ma non conclusiva) definizione nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Lo scritto, da un lato, è volto a sistematizzare tali dimensioni e significati; dall’altro, riflette su come la vis expansiva del concetto sia il sintomo e al contempo il motore di una trasformazione dell’ordinamento, proiettato nella direzione una crescente attenzione verso le generazioni future. Da questo punto di vista, lo sviluppo sostenibile sembra configurarsi come il paradigma di un diritto solidale verso tali generazioni, ossia di un diritto intergenerazionale ispirato a relazioni di solidarietà. The paper investigates the concept of sustainable development, which, in its most well-known definition, set out in the 1987 Brundtland Report, emblematically entitled “Our Common Future”, is described as a model of development “capable of meeting the needs of the present without compromising the ability of future generations to meet their own needs.” Through an analysis of the main stages in the evolution of the principle, ranging from international law to European law and its transposition into domestic law, it highlights how each of the steps that have marked its path has contributed to increasing its scope, dimensions and meanings, which have found a complete (though not conclusive) definition in the 2030 Agenda for Sustainable Development. On the one hand, the paper aims to systematize these dimensions and meanings; on the other, it reflects on how the expansive vision of the concept is both a symptom and a driver of a transformation of the legal system towards a growing focus on future generations. From this perspective, sustainable development seems to be the paradigm of an intergenerational law inspired by solidarity.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11583/3008672