Occuparsi di territori montani non significa soltanto avere a che fare con un patrimonio vernacolare dismesso: fare ricerca e progetto in questi territori complessi e indeboliti dalla storia recente ci spinge a confrontarci con il tema della produzione – una dimensione pervasiva e fortemente caratterizzante dell’intero arco alpino – intesa da un lato come grandi lasciti fisici legati alle vecchie industrie, che richiedono una riflessione su possibili forme di recupero spaziale; dall’altro come una sfida del progetto a immaginare nuove forme di produzione per riattivare territori in crisi, in fase di abbandono e spopolamento. La definizione di una strategia progettuale per il recupero di queste aree è necessaria non soltanto per prevederne una nuova fruizione, ma anche per delineare prospettive di sviluppo a scala locale, territoriale e transfrontaliera, in grado di incentivare la cooperazione, restituendo il sito al territorio circostante, valorizzando i suoi luoghi identitari attraverso dei processi di riuso, riappropriazione e risignificazione dello spazio. Questo contributo – appartenente al campo degli studi di architettura – intende utilizzare il recente processo di ripensamento dell’ex fabbrica metallurgica di Pechiney, sita a L'Argentière-la-Bessée (FR), come caso emblematico attraverso cui avviare una riflessione su potenziali risorse e fragilità che contraddistinguono questi palinsesti territoriali complessi, e di conseguenza i processi che cercano di depositarvisi, articolandosi attorno alle seguenti domande: cosa significa riattivare siti industriali dismessi trovando nuove forme di produzione, non solo di beni materiali ma di cultura? Quali potenziali relazioni transfrontaliere introducono queste nuove forme di produzione basate sui principi di sostenibilità e valorizzazione delle risorse locali? Come restituire al paesaggio e alla comunità circostanti tali spazi intrinsecamente chiusi, creando usi ibridi a cavallo tra welfare e produzione? Quale il ruolo del tempo e della partecipazione? / Dealing with mountain territories does not only mean dealing with a disused vernacular heritage: conducting research and design in these complex territories weakened by recent history pushes us to deal with the theme of production – a pervasive and strongly characterizing dimension of the entire Alpine arc – understood on the one hand as large physical legacies linked to old industries, which require reflection on possible forms of spatial recovery; on the other as a challenge of the project to imagine new forms of production to reactivate territories in crisis, in the process of abandonment and depopulation. The definition of a design strategy for the recovery of these areas is necessary not only to foresee a new use, but also to outline development prospects on a local, territorial and cross-border scale, capable of encouraging cooperation, returning the site to the surrounding territory, enhancing its identity places through processes of reuse, reappropriation and re-signification of the space. This paper – situated in the field of architectural studies – intends to use the recent process of rethinking the former metallurgical factory of Pechiney, located in L'Argentière-la-Bessée (FR), as an emblematic case through which to start a reflection on the potential resources and fragilities that characterize these complex territorial palimpsests, and consequently the processes that try to settle there, articulating around the following questions: what does it mean to reactivate abandoned industrial sites by finding new forms of production, not only of material goods but of culture? What potential cross-border relations do these new forms of production based on the principles of sustainability and valorization of local resources introduce? How can we return these intrinsically closed spaces to the surrounding landscape and community, creating hybrid uses between welfare and production? What is the role of time and participation?
Filiere locali e processi di co-design. Progetto per una possibile trasformazione dell’industria Pechiney nelle Alpi francesi / Local Supply Chains and Co-Design Processes. A Project for a Potential Transformation of the Pechiney Industry in the French Alps / Lanteri, Silvia; Dini, Roberto. - In: REVUE DE GEOGRAPHIE ALPINE. - ISSN 1760-7426. - ELETTRONICO. - 113:3: Les paysages productifs en montagne dans la transition socioécologique(2025). [10.4000/15pab]
Filiere locali e processi di co-design. Progetto per una possibile trasformazione dell’industria Pechiney nelle Alpi francesi / Local Supply Chains and Co-Design Processes. A Project for a Potential Transformation of the Pechiney Industry in the French Alps
Lanteri, Silvia;Dini, Roberto
2025
Abstract
Occuparsi di territori montani non significa soltanto avere a che fare con un patrimonio vernacolare dismesso: fare ricerca e progetto in questi territori complessi e indeboliti dalla storia recente ci spinge a confrontarci con il tema della produzione – una dimensione pervasiva e fortemente caratterizzante dell’intero arco alpino – intesa da un lato come grandi lasciti fisici legati alle vecchie industrie, che richiedono una riflessione su possibili forme di recupero spaziale; dall’altro come una sfida del progetto a immaginare nuove forme di produzione per riattivare territori in crisi, in fase di abbandono e spopolamento. La definizione di una strategia progettuale per il recupero di queste aree è necessaria non soltanto per prevederne una nuova fruizione, ma anche per delineare prospettive di sviluppo a scala locale, territoriale e transfrontaliera, in grado di incentivare la cooperazione, restituendo il sito al territorio circostante, valorizzando i suoi luoghi identitari attraverso dei processi di riuso, riappropriazione e risignificazione dello spazio. Questo contributo – appartenente al campo degli studi di architettura – intende utilizzare il recente processo di ripensamento dell’ex fabbrica metallurgica di Pechiney, sita a L'Argentière-la-Bessée (FR), come caso emblematico attraverso cui avviare una riflessione su potenziali risorse e fragilità che contraddistinguono questi palinsesti territoriali complessi, e di conseguenza i processi che cercano di depositarvisi, articolandosi attorno alle seguenti domande: cosa significa riattivare siti industriali dismessi trovando nuove forme di produzione, non solo di beni materiali ma di cultura? Quali potenziali relazioni transfrontaliere introducono queste nuove forme di produzione basate sui principi di sostenibilità e valorizzazione delle risorse locali? Come restituire al paesaggio e alla comunità circostanti tali spazi intrinsecamente chiusi, creando usi ibridi a cavallo tra welfare e produzione? Quale il ruolo del tempo e della partecipazione? / Dealing with mountain territories does not only mean dealing with a disused vernacular heritage: conducting research and design in these complex territories weakened by recent history pushes us to deal with the theme of production – a pervasive and strongly characterizing dimension of the entire Alpine arc – understood on the one hand as large physical legacies linked to old industries, which require reflection on possible forms of spatial recovery; on the other as a challenge of the project to imagine new forms of production to reactivate territories in crisis, in the process of abandonment and depopulation. The definition of a design strategy for the recovery of these areas is necessary not only to foresee a new use, but also to outline development prospects on a local, territorial and cross-border scale, capable of encouraging cooperation, returning the site to the surrounding territory, enhancing its identity places through processes of reuse, reappropriation and re-signification of the space. This paper – situated in the field of architectural studies – intends to use the recent process of rethinking the former metallurgical factory of Pechiney, located in L'Argentière-la-Bessée (FR), as an emblematic case through which to start a reflection on the potential resources and fragilities that characterize these complex territorial palimpsests, and consequently the processes that try to settle there, articulating around the following questions: what does it mean to reactivate abandoned industrial sites by finding new forms of production, not only of material goods but of culture? What potential cross-border relations do these new forms of production based on the principles of sustainability and valorization of local resources introduce? How can we return these intrinsically closed spaces to the surrounding landscape and community, creating hybrid uses between welfare and production? What is the role of time and participation?| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Journal of Alpine research_Revue de geographie alpine.pdf
accesso aperto
Descrizione: Journal of Alpine research / Revue de geographie alpine
Tipologia:
2a Post-print versione editoriale / Version of Record
Licenza:
Creative commons
Dimensione
2.58 MB
Formato
Adobe PDF
|
2.58 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
Pubblicazioni consigliate
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/11583/3007995
