L'articolo si concentra sulle centrali nucleari italiane e sulle opportunità progettuali offerte dalla loro dismissione, non da una prospettiva incentrata su una singola centrale, ma da una prospettiva che considera il progetto in relazione al territorio. L'eredità dell'industria nucleare italiana deriva da un approccio opportunistico attuato dallo Stato atomico, che ha prodotto un patrimonio edilizio di scarsa qualità architettonica. Piuttosto che adottare strategie volte a preservare questa memoria, attraverso il caso studio della Centrale Nucleare di Trino, l'articolo propone un modello di lavoro che va “oltre il recinto” della centrale e considera le aree di produzione nucleare dismesse come parte di un sistema di produzione energetica inserito in un paesaggio capace di offrire molteplici opportunità. L'obiettivo del metodo proposto, che trascende la dimensione proprietaria dei singoli settori, è immaginare paesaggi proiettati nel futuro che possano radicarsi nel loro genius loci.
Oltre il recinto. Il decommissioning delle centrali nucleari come opportunità di progetto per il territorio / Vigliocco, Elena; Ronzani, Riccardo. - In: OS. OPIFICIO DELLA STORIA. - ISSN 2724-3192. - STAMPA. - 6:6(2025), pp. 70-81. [10.6093/2724-3192/6]
Oltre il recinto. Il decommissioning delle centrali nucleari come opportunità di progetto per il territorio
Elena Vigliocco;Riccardo Ronzani
2025
Abstract
L'articolo si concentra sulle centrali nucleari italiane e sulle opportunità progettuali offerte dalla loro dismissione, non da una prospettiva incentrata su una singola centrale, ma da una prospettiva che considera il progetto in relazione al territorio. L'eredità dell'industria nucleare italiana deriva da un approccio opportunistico attuato dallo Stato atomico, che ha prodotto un patrimonio edilizio di scarsa qualità architettonica. Piuttosto che adottare strategie volte a preservare questa memoria, attraverso il caso studio della Centrale Nucleare di Trino, l'articolo propone un modello di lavoro che va “oltre il recinto” della centrale e considera le aree di produzione nucleare dismesse come parte di un sistema di produzione energetica inserito in un paesaggio capace di offrire molteplici opportunità. L'obiettivo del metodo proposto, che trascende la dimensione proprietaria dei singoli settori, è immaginare paesaggi proiettati nel futuro che possano radicarsi nel loro genius loci.| File | Dimensione | Formato | |
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