L’architetto Carlo Mollino (1905-1973) citava spesso il concetto di Einfühlung e l’estetica purovisibilista, in particolare in Vedere l’architettura del 1946: «l’elemento fondamentale di tutte queste e simili teorie è l’affermazione che i nostri sensi possiedono innate preferenze verso determinati stimoli esterni». Una risonanza per così dire empatica – rispetto alle opere di alcuni suoi contemporanei e praticata attraverso le proprie – è stata ricercata e sperimentata da Mollino in tanti e diversi modi e ambiti, rispetto ai quali, la neuroestetica, la nuova filosofia e l’approccio estetico trattato da Paola Gregory nel suo ultimo libro (fondato sulle neuroscienze e la riscoperta dell’empatia), offrono utili spunti di riflessione. Il saggio fissa l’origine dell’interesse di questo architetto italiano per la ricerca dell’emozione estetica, attraverso alcuni riferimenti che ancora non sono emersi dalla storiografia a lui dedicata (in particolare i testi e le opere di Erich Mendelsohn), e attraverso il progetto del Dancing Lutrario di Torino. Quest’opera – come rivelano una serie d’interviste proposte agli attuali frequentatori – genera ancora oggi un coinvolgimento e un forte impatto emotivo.

Esperienze, contaminazioni e emozioni nella modernità di Carlo Mollino / Comba, Michela; Celenza, Marco. - In: POLEMOS. - ISSN 2281-9517. - V:2(2024), pp. 65-83. [10.48247/P2024-2-005]

Esperienze, contaminazioni e emozioni nella modernità di Carlo Mollino

Michela Comba;Marco Celenza
2024

Abstract

L’architetto Carlo Mollino (1905-1973) citava spesso il concetto di Einfühlung e l’estetica purovisibilista, in particolare in Vedere l’architettura del 1946: «l’elemento fondamentale di tutte queste e simili teorie è l’affermazione che i nostri sensi possiedono innate preferenze verso determinati stimoli esterni». Una risonanza per così dire empatica – rispetto alle opere di alcuni suoi contemporanei e praticata attraverso le proprie – è stata ricercata e sperimentata da Mollino in tanti e diversi modi e ambiti, rispetto ai quali, la neuroestetica, la nuova filosofia e l’approccio estetico trattato da Paola Gregory nel suo ultimo libro (fondato sulle neuroscienze e la riscoperta dell’empatia), offrono utili spunti di riflessione. Il saggio fissa l’origine dell’interesse di questo architetto italiano per la ricerca dell’emozione estetica, attraverso alcuni riferimenti che ancora non sono emersi dalla storiografia a lui dedicata (in particolare i testi e le opere di Erich Mendelsohn), e attraverso il progetto del Dancing Lutrario di Torino. Quest’opera – come rivelano una serie d’interviste proposte agli attuali frequentatori – genera ancora oggi un coinvolgimento e un forte impatto emotivo.
2024
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