Questo articolo presenta un prospetto di lezione sul Terzo Principio della Termodinamica, tramite uno schema che esplora il suo significato fisico e le sue estreme conseguenze nel campo della criogenia e della meccanica quantistica. Il lavoro si concentra su due pilastri concettuali: la definizione dell'Entropia Assoluta e le sue manifestazioni quantistiche a temperature ultra-basse. Viene discussa la transizione dalla formulazione empirica di Nernst (Teorema del Calore) al rigoroso enunciato di Planck, che stabilisce che l'Entropia (S) di un cristallo perfetto tende a zero allo zero assoluto (T=0 K). Questo principio, legato all'equazione di Boltzmann (S = kB ln(Omega)), spiega la natura del disordine microscopico e il fenomeno dell'Entropia Residua nei materiali reali. La conseguenza più radicale del principio è l'impossibilità di raggiungere lo zero assoluto mediante un numero finito di processi. Infine, si esamina il Condensato di Bose-Einstein (BEC) come realizzazione sperimentale degli stati della materia in questo regime di temperatura estremo. Vengono descritte la coerenza quantistica del BEC e le sue applicazioni di frontiera, in particolare gli esperimenti pionieristici di Cornell, Wieman, Ketterle e Hau sul rallentamento e l'immagazzinamento della luce attraverso il meccanismo della Trasparenza Indotta Elettromagneticamente (EIT).
La Porta dello Zero Assoluto: Il Terzo Principio della Termodinamica / Sparavigna, Amelia Carolina. - ELETTRONICO. - (2025). [10.5281/zenodo.17752937]
La Porta dello Zero Assoluto: Il Terzo Principio della Termodinamica
Amelia Carolina Sparavigna
2025
Abstract
Questo articolo presenta un prospetto di lezione sul Terzo Principio della Termodinamica, tramite uno schema che esplora il suo significato fisico e le sue estreme conseguenze nel campo della criogenia e della meccanica quantistica. Il lavoro si concentra su due pilastri concettuali: la definizione dell'Entropia Assoluta e le sue manifestazioni quantistiche a temperature ultra-basse. Viene discussa la transizione dalla formulazione empirica di Nernst (Teorema del Calore) al rigoroso enunciato di Planck, che stabilisce che l'Entropia (S) di un cristallo perfetto tende a zero allo zero assoluto (T=0 K). Questo principio, legato all'equazione di Boltzmann (S = kB ln(Omega)), spiega la natura del disordine microscopico e il fenomeno dell'Entropia Residua nei materiali reali. La conseguenza più radicale del principio è l'impossibilità di raggiungere lo zero assoluto mediante un numero finito di processi. Infine, si esamina il Condensato di Bose-Einstein (BEC) come realizzazione sperimentale degli stati della materia in questo regime di temperatura estremo. Vengono descritte la coerenza quantistica del BEC e le sue applicazioni di frontiera, in particolare gli esperimenti pionieristici di Cornell, Wieman, Ketterle e Hau sul rallentamento e l'immagazzinamento della luce attraverso il meccanismo della Trasparenza Indotta Elettromagneticamente (EIT).| File | Dimensione | Formato | |
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