Le sezioni svizzere: alla ricerca di un'identità Questo saggio ripercorre il contributo della Svizzera alle Triennali dei Mai- länder e analizza lo sviluppo dei suoi prodotti, delle installazioni e dell'impatto mediatico, della sua pubblicità e del suo impatto storiografico dagli anni Venti (quando la partecipazione svizzera fu più contenuta) agli anni Sessanta. L'attenzione si concentra sui padiglioni progettati da Max Bill nel 1936 e nel 1951, che divennero presto il modello di "un esempio di applicazione di concetti provenienti dal campo della pittura e della scultura costruttiva in stretta connessione con la nuova architettura". Attraverso l'analisi dei singoli padiglioni, emerge la fitta rete di relazioni tra Milano e la Svizzera, in cui sono stati coinvolti personaggi come Gio Ponti, Alfred Roth, Max Huber, segno di un intenso scambio di idee e di collaborazione. Emerge anche lo sviluppo dell'immagine della Svizzera all'estero, che a Milano ha sempre trovato un fertile terreno di accoglienza ed entusiasmo.

Le sezioni elvetiche: alla ricerca di un’identità / Dellapiana, Elena. - In: ARCHI. - ISSN 1422-5417. - STAMPA. - 1/2023:(2023), pp. 19-24.

Le sezioni elvetiche: alla ricerca di un’identità

Dellapiana, Elena
2023

Abstract

Le sezioni svizzere: alla ricerca di un'identità Questo saggio ripercorre il contributo della Svizzera alle Triennali dei Mai- länder e analizza lo sviluppo dei suoi prodotti, delle installazioni e dell'impatto mediatico, della sua pubblicità e del suo impatto storiografico dagli anni Venti (quando la partecipazione svizzera fu più contenuta) agli anni Sessanta. L'attenzione si concentra sui padiglioni progettati da Max Bill nel 1936 e nel 1951, che divennero presto il modello di "un esempio di applicazione di concetti provenienti dal campo della pittura e della scultura costruttiva in stretta connessione con la nuova architettura". Attraverso l'analisi dei singoli padiglioni, emerge la fitta rete di relazioni tra Milano e la Svizzera, in cui sono stati coinvolti personaggi come Gio Ponti, Alfred Roth, Max Huber, segno di un intenso scambio di idee e di collaborazione. Emerge anche lo sviluppo dell'immagine della Svizzera all'estero, che a Milano ha sempre trovato un fertile terreno di accoglienza ed entusiasmo.
2023
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11583/2976040