Il complesso dell’abbazia di Santa Maria di Pinerolo viene affidata il 29 marzo 1590 da papa Sisto V alla congregazione cistercense riformata di San Bernardo. La decisione assunta dal pontefice solleva i sei monaci cistercensi presenti nell’antico monastero pinerolese dalla gestione dell’ingente patrimonio e dalla cura delle anime. L’abbazia benedettina, situata lungo la via che conduce all’imbocco della valle del Chisone, era stata fondata nel 1064 per volere della marchesa Adelaide di Susa. Gli studi sul complesso, recentemente arricchiti da un volume appena pubblicato, hanno indagato gli aspetti storici e artistici dell’abbazia attraverso un’approfondita disamina delle fonti documentali e iconografiche e proponendo alcune ricostruzioni relative alle fasi più antiche del complesso. Lo studio che si presenta in questa occasione, si pone come l’esito di una ricerca incentrata sulla chiesa che ha permesso di fornire un contributo significativo alla conoscenza del bene. L’integrazione tra le fonti d’archivio, in gran parte note ma integrate in questa sede, e un’adeguata fase di conoscenza del sito e del bene, ottenuta attraverso un rilievo architettonico di dettaglio e l’analisi delle componenti materiali degli edifici, hanno concorso al progredire degli studi sull’abbazia .

La chiesa dell’abbazia di Santa Maria di Pinerolo: i cantieri del XVIII secolo tra conoscenza e conservazione / Beltramo, Silvia; Novelli, Francesco. - STAMPA. - 1:(2020), pp. 155-187.

La chiesa dell’abbazia di Santa Maria di Pinerolo: i cantieri del XVIII secolo tra conoscenza e conservazione

Beltramo, Silvia;Novelli, Francesco
2020

Abstract

Il complesso dell’abbazia di Santa Maria di Pinerolo viene affidata il 29 marzo 1590 da papa Sisto V alla congregazione cistercense riformata di San Bernardo. La decisione assunta dal pontefice solleva i sei monaci cistercensi presenti nell’antico monastero pinerolese dalla gestione dell’ingente patrimonio e dalla cura delle anime. L’abbazia benedettina, situata lungo la via che conduce all’imbocco della valle del Chisone, era stata fondata nel 1064 per volere della marchesa Adelaide di Susa. Gli studi sul complesso, recentemente arricchiti da un volume appena pubblicato, hanno indagato gli aspetti storici e artistici dell’abbazia attraverso un’approfondita disamina delle fonti documentali e iconografiche e proponendo alcune ricostruzioni relative alle fasi più antiche del complesso. Lo studio che si presenta in questa occasione, si pone come l’esito di una ricerca incentrata sulla chiesa che ha permesso di fornire un contributo significativo alla conoscenza del bene. L’integrazione tra le fonti d’archivio, in gran parte note ma integrate in questa sede, e un’adeguata fase di conoscenza del sito e del bene, ottenuta attraverso un rilievo architettonico di dettaglio e l’analisi delle componenti materiali degli edifici, hanno concorso al progredire degli studi sull’abbazia .
978-88-3313-733-9
I Cistercensi Foglianti in Piemonte, fra chiostro e corte (secoli XVI-XIX)
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