Il libro discuterà di interaction design attraverso la lente caratteristica della narrazione, della comunicazione, o meglio della loro costruzione. Come l’intreccio di un dialogo continuo e costante nella vita quotidiana che vive di molteplici situazioni in un “tempo plurimo e ramificato”. Una storia di dialoghi da nutrire. La costruzione dell’interazione verrà quindi mostrata come un processo di scrittura dei personaggi in scena, della scena stessa, di quella da cui provengono e di quella in cui si spera di condurli. Il fulcro, la manifestazione della macchina nota come interfaccia, acquisirà gli stessi attributi di un personaggio, oltre a quelli caratteristici dell’arma magica, che il mentore dona all’eroe. Sarà quindi un vero e proprio compagno di viaggio, senza dover essere in ogni momento assertivo, sorridente con una voce squillante e gioiosa come gli attuali assistenti digitali. L’interaction è quindi definito attraverso un processo che evidenzia le sue origini, intese non in senso storicistico ed evolutivo, quanto piuttosto come gli aspetti comuni e relazionali che è in grado di mettere a fuoco per generare un dialogo.
La costruzione dell’interazione. Il ruolo della narrazione nel processo dell’interaction design / Di Salvo, Andrea. - ELETTRONICO. - (2020), pp. 5-128.
La costruzione dell’interazione. Il ruolo della narrazione nel processo dell’interaction design.
Di Salvo, Andrea
2020
Abstract
Il libro discuterà di interaction design attraverso la lente caratteristica della narrazione, della comunicazione, o meglio della loro costruzione. Come l’intreccio di un dialogo continuo e costante nella vita quotidiana che vive di molteplici situazioni in un “tempo plurimo e ramificato”. Una storia di dialoghi da nutrire. La costruzione dell’interazione verrà quindi mostrata come un processo di scrittura dei personaggi in scena, della scena stessa, di quella da cui provengono e di quella in cui si spera di condurli. Il fulcro, la manifestazione della macchina nota come interfaccia, acquisirà gli stessi attributi di un personaggio, oltre a quelli caratteristici dell’arma magica, che il mentore dona all’eroe. Sarà quindi un vero e proprio compagno di viaggio, senza dover essere in ogni momento assertivo, sorridente con una voce squillante e gioiosa come gli attuali assistenti digitali. L’interaction è quindi definito attraverso un processo che evidenzia le sue origini, intese non in senso storicistico ed evolutivo, quanto piuttosto come gli aspetti comuni e relazionali che è in grado di mettere a fuoco per generare un dialogo.File | Dimensione | Formato | |
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