In ambito europeo i principi relativi al miglioramento della prestazione energetica degli edifici sono definiti nella direttiva 2002/91/UE (EPBD), così come riformulata dalla direttiva 2012/31/UE (EPBD recast). Tra i vari chiarimenti e prescrizioni, la EPBD recast ha introdotto a livello nazionale, un meccanismo di analisi comparativa con il proposito di determinare livelli ottimali di costo da utilizzare come metro per la formulazione di prescrizioni energetiche in ambito edilizio. L’articolo è incentrato sull’esposizione e sulla metodologia di applicazione da parte degli Stati Membri del quadro metodologico comparativo per il calcolo dei livelli ottimali in funzione dei costi per i requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici e degli elementi edilizi, così come formulato dal Regolamento delegato (UE) N. 244/2012 e dalle linee guida (Orientamento della Commissione del 19 aprile 2012) ad esso associate, entrambi documenti emanati in ausilio all’applicazione della EPBD recast. L’articolo espone infine il caso italiano, delineando l’attività svolta da parte del gruppo di lavoro tecnico formato da CTI, ENEA ed RSE istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, per l’attuazione della Direttiva 31/2010/EU: sulla base di quanto stabilito dalla Commissione Europea, tale gruppo di lavoro si sta adoperando per la definizione della metodologia comparativa da applicare ad edifici di riferimento su scala nazionale, al fine dell’ottenimento dei suddetti cost-optimal levels.

Livelli ottimali in funzione dei costi dei requisiti energetici ed edifici di riferimento / Corrado, Vincenzo; Paduos, SIMONA ANGELA ALINA. - In: INGEGNERITORINO. - STAMPA. - 2:(2012), pp. 36-41.

Livelli ottimali in funzione dei costi dei requisiti energetici ed edifici di riferimento

CORRADO, Vincenzo;PADUOS, SIMONA ANGELA ALINA
2012

Abstract

In ambito europeo i principi relativi al miglioramento della prestazione energetica degli edifici sono definiti nella direttiva 2002/91/UE (EPBD), così come riformulata dalla direttiva 2012/31/UE (EPBD recast). Tra i vari chiarimenti e prescrizioni, la EPBD recast ha introdotto a livello nazionale, un meccanismo di analisi comparativa con il proposito di determinare livelli ottimali di costo da utilizzare come metro per la formulazione di prescrizioni energetiche in ambito edilizio. L’articolo è incentrato sull’esposizione e sulla metodologia di applicazione da parte degli Stati Membri del quadro metodologico comparativo per il calcolo dei livelli ottimali in funzione dei costi per i requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici e degli elementi edilizi, così come formulato dal Regolamento delegato (UE) N. 244/2012 e dalle linee guida (Orientamento della Commissione del 19 aprile 2012) ad esso associate, entrambi documenti emanati in ausilio all’applicazione della EPBD recast. L’articolo espone infine il caso italiano, delineando l’attività svolta da parte del gruppo di lavoro tecnico formato da CTI, ENEA ed RSE istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, per l’attuazione della Direttiva 31/2010/EU: sulla base di quanto stabilito dalla Commissione Europea, tale gruppo di lavoro si sta adoperando per la definizione della metodologia comparativa da applicare ad edifici di riferimento su scala nazionale, al fine dell’ottenimento dei suddetti cost-optimal levels.
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