La tesi analizza il mutamento nello scenario dei siti UNESCO e nella loro gestione, osservando in particolar modo quale sia la realtà italiana all’interno di tale contesto. Negli ultimi anni, infatti, la realtà della Lista del patrimonio mondiale UNESCO è notevolmente mutata, sono emerse nuove forme di valore e tipologie di patrimonio iscritto nella lista. Questi nuovi scenari richiedono nuove forme di amministrazione, sia dal punto legislativo che da quello socioeconomico. Nel primo capitolo viene descritto il quadro teorico e pratico di tali mutamenti negli anni e sono analizzati gli strumenti messi in atto in ambito internazionale per governare tali realtà complesse ed eterogenee e la loro interazione e impatto sul contesto locale di riferimento. In base al quadro fornito, nel secondo capitolo l’analisi si concentra sulla candidatura del paesaggio culturale dell’area vitivinicola delle Langhe, Monferrato e Roero visto come esempio di nuova tipologia di sito patrimonio dell’umanità e attualizzazione del dibattito teorico descritto. La larga diffusione sul territorio e la molteplicità di attori coinvolti nel processo, o dagli effetti dello stesso, hanno fatto sì che la candidatura stessa rappresentasse un fenomeno pubblico con rilevanti impatti anche di carattere sociale ed economico. Le strategie e metodologie di governance, analizzate nella teoria e nella pratica nei capitoli precedenti, necessitano di un processo di monitoraggio e valutazione, che viene approfondita all’interno della terza parte della tesi, esaminando preferibilmente le tematiche dell’efficacia della gestione e dell’impatto provocato dall’iscrizione alla lista de patrimonio mondiale e gli strumenti di studio e controllo attualmente in atto. Da tale analisi si sintetizza un modello che valuti la gestione del sito UNESCO descrivendo l’impatto generato sul territorio principalmente in termini qualitativi di rapporto con il territorio. Lo scopo è di studiare quanto le attività dei siti UNESCO, in particolare negli ambiti della conoscenza, conservazione valorizzazione e comunicazione abbiano ricadute significative sul territorio. Tale modello viene applicato ai casi studio di: Napoli, Genova, Firenze, Val d’Orcia, Pienza, Residenze Reali, Val Camonica, Alberobello. La conclusione del lavoro di ricerca riassume le considerazioni dei capitoli precedenti cercando di sintetizzare i casi analizzati in un modello per la comprensione della gestione di un sito UNESCO dalla fase di creazione dello stesso al mantenimento di tali risultati nel tempo, anche espandendo la discussione verso altre forme di patrimonio, come quello intangibile, o politiche pubbliche, come quelle rivolte all’innovazione e la creatività.

La gestione e l'impatto dei siti UNESCO:monitoraggio e valutazione dei siti italiani nel dibattito internazionale / Buzio, Aldo. - (2012). [10.6092/polito/porto/2497054]

La gestione e l'impatto dei siti UNESCO:monitoraggio e valutazione dei siti italiani nel dibattito internazionale.

BUZIO, ALDO
2012

Abstract

La tesi analizza il mutamento nello scenario dei siti UNESCO e nella loro gestione, osservando in particolar modo quale sia la realtà italiana all’interno di tale contesto. Negli ultimi anni, infatti, la realtà della Lista del patrimonio mondiale UNESCO è notevolmente mutata, sono emerse nuove forme di valore e tipologie di patrimonio iscritto nella lista. Questi nuovi scenari richiedono nuove forme di amministrazione, sia dal punto legislativo che da quello socioeconomico. Nel primo capitolo viene descritto il quadro teorico e pratico di tali mutamenti negli anni e sono analizzati gli strumenti messi in atto in ambito internazionale per governare tali realtà complesse ed eterogenee e la loro interazione e impatto sul contesto locale di riferimento. In base al quadro fornito, nel secondo capitolo l’analisi si concentra sulla candidatura del paesaggio culturale dell’area vitivinicola delle Langhe, Monferrato e Roero visto come esempio di nuova tipologia di sito patrimonio dell’umanità e attualizzazione del dibattito teorico descritto. La larga diffusione sul territorio e la molteplicità di attori coinvolti nel processo, o dagli effetti dello stesso, hanno fatto sì che la candidatura stessa rappresentasse un fenomeno pubblico con rilevanti impatti anche di carattere sociale ed economico. Le strategie e metodologie di governance, analizzate nella teoria e nella pratica nei capitoli precedenti, necessitano di un processo di monitoraggio e valutazione, che viene approfondita all’interno della terza parte della tesi, esaminando preferibilmente le tematiche dell’efficacia della gestione e dell’impatto provocato dall’iscrizione alla lista de patrimonio mondiale e gli strumenti di studio e controllo attualmente in atto. Da tale analisi si sintetizza un modello che valuti la gestione del sito UNESCO descrivendo l’impatto generato sul territorio principalmente in termini qualitativi di rapporto con il territorio. Lo scopo è di studiare quanto le attività dei siti UNESCO, in particolare negli ambiti della conoscenza, conservazione valorizzazione e comunicazione abbiano ricadute significative sul territorio. Tale modello viene applicato ai casi studio di: Napoli, Genova, Firenze, Val d’Orcia, Pienza, Residenze Reali, Val Camonica, Alberobello. La conclusione del lavoro di ricerca riassume le considerazioni dei capitoli precedenti cercando di sintetizzare i casi analizzati in un modello per la comprensione della gestione di un sito UNESCO dalla fase di creazione dello stesso al mantenimento di tali risultati nel tempo, anche espandendo la discussione verso altre forme di patrimonio, come quello intangibile, o politiche pubbliche, come quelle rivolte all’innovazione e la creatività.
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