Abstract L’articolo riporta uno studio della risposta dei mezzi discontinui alle sollecitazioni dinamiche, con particolare riguardo all’applicazione della modellazione numerica con il metodo degli elementi distinti. Si pone l’attenzione al problema della stabilità di versante in condizioni di sollecitazione sismica, analizzando in particolare il caso della rupe di Orvieto, in Umbria (Italia centrale), ove nel tempo si sono verificati diversi fenomeni di instabilità con crollo di porzioni di roccia. Le analisi numeriche, condotte con il codice ad elementi distinti UDEC, prevedono una fase statica ed una dinamica, caratterizzata dall’applicazione di una scossa sismica che potrebbe verificarsi nel substrato roccioso in tale regione (si considera la scossa sismica registrata presso la stazione di Nocera Umbra Biscontini il 3 ottobre 1997). Poiché nell’ultimo ventennio sono stati eseguiti sulla rupe degli interventi di stabilizzazione, le analisi sono condotte in presenza e in assenza di tali interventi. Lo studio è inoltre condotto in modo parametrico, variando la distribuzione e la spaziatura delle discontinuità nella piastra tufacea, con l’intento di indagare l’influenza di tali parametri sulle condizioni di stabilità del versante in condizioni dinamiche.

Applicazione del Metodo degli Elementi Distinti alla dinamica di mezzi discontinui / Barbero, Monica; Barla, Giovanni Battista; Demarie, GIACOMO VINCENZO. - In: RIVISTA ITALIANA DI GEOTECNICA. - ISSN 0557-1405. - 3:(2004), pp. 9-24.

Applicazione del Metodo degli Elementi Distinti alla dinamica di mezzi discontinui

BARBERO, Monica;BARLA, Giovanni Battista;DEMARIE, GIACOMO VINCENZO
2004

Abstract

Abstract L’articolo riporta uno studio della risposta dei mezzi discontinui alle sollecitazioni dinamiche, con particolare riguardo all’applicazione della modellazione numerica con il metodo degli elementi distinti. Si pone l’attenzione al problema della stabilità di versante in condizioni di sollecitazione sismica, analizzando in particolare il caso della rupe di Orvieto, in Umbria (Italia centrale), ove nel tempo si sono verificati diversi fenomeni di instabilità con crollo di porzioni di roccia. Le analisi numeriche, condotte con il codice ad elementi distinti UDEC, prevedono una fase statica ed una dinamica, caratterizzata dall’applicazione di una scossa sismica che potrebbe verificarsi nel substrato roccioso in tale regione (si considera la scossa sismica registrata presso la stazione di Nocera Umbra Biscontini il 3 ottobre 1997). Poiché nell’ultimo ventennio sono stati eseguiti sulla rupe degli interventi di stabilizzazione, le analisi sono condotte in presenza e in assenza di tali interventi. Lo studio è inoltre condotto in modo parametrico, variando la distribuzione e la spaziatura delle discontinuità nella piastra tufacea, con l’intento di indagare l’influenza di tali parametri sulle condizioni di stabilità del versante in condizioni dinamiche.
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