La scuola di Architettura di Torino, interna alla più ampia istituzione politecnica, ha in più d’una occasione avanzato ipotesi di dialogo e integrazione tra la cultura storicamente considerata tecnico-umanistica della progettazione architettonica e quella delle scienze ‘dure’ propria dell’ambito ingegneristico. Succede con Roberto Gabetti (1984) e, in seguito, con il progetto dell’Istituto di Scienze Umane (Olmo, 2022). La Teoria del progetto sviluppata da Armando e Durbiano (2017) si inscrive in questa scia. Tramite metodologie e strumenti concettuali mutuati soprattutto dalle scienze umane, questa cornice epistemologica può essere letta anche come una critica a una certa postura autoriale largamente diffusa nelle scuole italiane. In alternativa alle posizioni che rimarcano la dimensione ineffabile e incommensurabile dell’architettura, tale approccio teorico avanza un modello di progetto ritenuto argomentabile, utile a dialogare con discipline abituate a misurare il mondo attraverso parametri finiti.

Tra teoria e prassi: progetto architettonico e sapere politecnico a Torino (1984-2025) / Della Scala, V., Listo, T., Gardella, F. - In: Una scuola di sperimentazione L’architettura e l’incrocio dei saperi a Torino, 1968-2026 / Filippo De Pieri, Nicole De Togni. - STAMPA. - Siracusa : Letteraventidue, 2026. - ISBN 9791256442713. - pp. 366-373

Tra teoria e prassi: progetto architettonico e sapere politecnico a Torino (1984-2025).

Della Scala, Valerio;Listo, Tommaso;Gardella, Federica
2026

Abstract

La scuola di Architettura di Torino, interna alla più ampia istituzione politecnica, ha in più d’una occasione avanzato ipotesi di dialogo e integrazione tra la cultura storicamente considerata tecnico-umanistica della progettazione architettonica e quella delle scienze ‘dure’ propria dell’ambito ingegneristico. Succede con Roberto Gabetti (1984) e, in seguito, con il progetto dell’Istituto di Scienze Umane (Olmo, 2022). La Teoria del progetto sviluppata da Armando e Durbiano (2017) si inscrive in questa scia. Tramite metodologie e strumenti concettuali mutuati soprattutto dalle scienze umane, questa cornice epistemologica può essere letta anche come una critica a una certa postura autoriale largamente diffusa nelle scuole italiane. In alternativa alle posizioni che rimarcano la dimensione ineffabile e incommensurabile dell’architettura, tale approccio teorico avanza un modello di progetto ritenuto argomentabile, utile a dialogare con discipline abituate a misurare il mondo attraverso parametri finiti.
2026
9791256442713
Una scuola di sperimentazione L’architettura e l’incrocio dei saperi a Torino, 1968-2026
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11583/3017116