Nella storia la disposizione di alberature lungo le strade pubbliche veniva stimata valutando sia gli aspetti pratici e tecnici di impianto sia i particolari linguaggi progettuali tesi a ottimizzare l’uso degli spazi verso risultati coerenti con i valori culturali dei luoghi. La coerenza con la forma urbanistica e con il disegno degli spazi, il benessere percettivo e l’ombra generata dagli alberi, la protezione dei percorsi e dei suoli, i profumi, i significati simbolici legati all’uso di determinate essenze, erano solo alcuni degli aspetti attentamente soppesati nella fase di concezione di ogni progetto. Specialisti del progetto alla scala urbana, supportati da agronomi, botanici e giardinieri, costruivano l’immagine verde delle città, con riguardo verso l’impegno economico, i programmi di manutenzione o la gestione dei vivai. Il presente volume, con l’apporto di differenti discipline, intende contribuire alla ricognizione delle linee normative e artistiche perseguite nel tempo nella costruzione di spazi verdi urbani e periurbani. I progetti che riguardano l’impianto dei grandi viali urbani, così come quelli destinati alla definizione degli importanti percorsi esterni alle antiche porte, alla luce della documentazione d’archivio e dei rilievi, risultano aver ripercorso nel tempo le lunghe tradizioni e le formule compositive che perseguivano sia il migliore assetto degli impianti sia quegli orizzonti estetici che, evidentemente, erano allora come oggi strettamente correlati con la programmazione urbanistica e con la progettazione della forma tecnica delle strade.
L'arte di costruire i viali alberati delle città. Il viale alberato nella storia e il progetto dello spazio pubblico urbano. La tutela e il rinnovo del bene comune. Vol. I / Devoti, C.. - In: STORIA DELL'URBANISTICA. - ISSN 2035-8733. - STAMPA. - I:(2026), pp. 1-244.
L'arte di costruire i viali alberati delle città. Il viale alberato nella storia e il progetto dello spazio pubblico urbano. La tutela e il rinnovo del bene comune. Vol. I
Devoti, Chiara
2026
Abstract
Nella storia la disposizione di alberature lungo le strade pubbliche veniva stimata valutando sia gli aspetti pratici e tecnici di impianto sia i particolari linguaggi progettuali tesi a ottimizzare l’uso degli spazi verso risultati coerenti con i valori culturali dei luoghi. La coerenza con la forma urbanistica e con il disegno degli spazi, il benessere percettivo e l’ombra generata dagli alberi, la protezione dei percorsi e dei suoli, i profumi, i significati simbolici legati all’uso di determinate essenze, erano solo alcuni degli aspetti attentamente soppesati nella fase di concezione di ogni progetto. Specialisti del progetto alla scala urbana, supportati da agronomi, botanici e giardinieri, costruivano l’immagine verde delle città, con riguardo verso l’impegno economico, i programmi di manutenzione o la gestione dei vivai. Il presente volume, con l’apporto di differenti discipline, intende contribuire alla ricognizione delle linee normative e artistiche perseguite nel tempo nella costruzione di spazi verdi urbani e periurbani. I progetti che riguardano l’impianto dei grandi viali urbani, così come quelli destinati alla definizione degli importanti percorsi esterni alle antiche porte, alla luce della documentazione d’archivio e dei rilievi, risultano aver ripercorso nel tempo le lunghe tradizioni e le formule compositive che perseguivano sia il migliore assetto degli impianti sia quegli orizzonti estetici che, evidentemente, erano allora come oggi strettamente correlati con la programmazione urbanistica e con la progettazione della forma tecnica delle strade.Pubblicazioni consigliate
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https://hdl.handle.net/11583/3015786
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