Il contributo ricostruisce l’evoluzione del concetto di resilienza, dalla sua origine nella fisica dei materiali alla progressiva diffusione nelle scienze ecologiche, sociali e territoriali. La pluralità delle sue interpretazioni ne ha fatto un concetto multidimensionale e una metafora efficace per descrivere il comportamento dei sistemi complessi. Applicata al territorio, la nozione originaria di ritorno a una condizione precedente mostra tuttavia significativi limiti interpretativi. I sistemi territoriali richiedono infatti modelli non lineari, capaci di riconoscerne la natura dinamica, evolutiva e intrinsecamente incerta. La resilienza territoriale comprende così le capacità di resistere agli shock, adattarsi ai cambiamenti e trasformare le condizioni che ostacolano l’evoluzione del sistema. Apprendimento, innovazione e riorganizzazione diventano pertanto componenti essenziali per superare la prospettiva del bouncing back. Il concetto di resilienza trasformativa rafforza questa evoluzione, interpretando le crisi come occasioni per orientare città e territori verso nuove traiettorie di sviluppo. Le risposte territoriali variano in relazione all’intensità delle perturbazioni e alla durata dell’esposizione, passando dalla stabilità all’adattamento fino al cambiamento strutturale. Tale avanzamento teorico ha progressivamente influenzato le politiche europee, dall’European Green Deal alla Territorial Agenda 2030 e alla Politica di coesione 2021-2027. La resilienza trasformativa emerge quindi come principio strategico per promuovere sistemi territoriali più capaci di apprendere, innovare e governare le transizioni ambientali, economiche e sociali.
Resilienza trasformativa / Brunetta, G., Caldarice, O., Mohabat Doost, D. (BIBLIOTECA DI TESTI E STUDI). - In: Dopo il terremoto. Strategie e metodi per la rigenerazione delle aree vulnerabili / Sargolini M., Brunetta G., Galuzzi P., Radogna D., Vitillo P.. - STAMPA. - Roma : Carocci, 2026. - ISBN 9788829035779. - pp. 21-27
Resilienza trasformativa
Brunetta, Grazia;Caldarice, Ombretta;Mohabat Doost, Danial
2026
Abstract
Il contributo ricostruisce l’evoluzione del concetto di resilienza, dalla sua origine nella fisica dei materiali alla progressiva diffusione nelle scienze ecologiche, sociali e territoriali. La pluralità delle sue interpretazioni ne ha fatto un concetto multidimensionale e una metafora efficace per descrivere il comportamento dei sistemi complessi. Applicata al territorio, la nozione originaria di ritorno a una condizione precedente mostra tuttavia significativi limiti interpretativi. I sistemi territoriali richiedono infatti modelli non lineari, capaci di riconoscerne la natura dinamica, evolutiva e intrinsecamente incerta. La resilienza territoriale comprende così le capacità di resistere agli shock, adattarsi ai cambiamenti e trasformare le condizioni che ostacolano l’evoluzione del sistema. Apprendimento, innovazione e riorganizzazione diventano pertanto componenti essenziali per superare la prospettiva del bouncing back. Il concetto di resilienza trasformativa rafforza questa evoluzione, interpretando le crisi come occasioni per orientare città e territori verso nuove traiettorie di sviluppo. Le risposte territoriali variano in relazione all’intensità delle perturbazioni e alla durata dell’esposizione, passando dalla stabilità all’adattamento fino al cambiamento strutturale. Tale avanzamento teorico ha progressivamente influenzato le politiche europee, dall’European Green Deal alla Territorial Agenda 2030 e alla Politica di coesione 2021-2027. La resilienza trasformativa emerge quindi come principio strategico per promuovere sistemi territoriali più capaci di apprendere, innovare e governare le transizioni ambientali, economiche e sociali.Pubblicazioni consigliate
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https://hdl.handle.net/11583/3015759
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