Il cambiamento climatico rappresenta una sfida per tutti i nostri giardini storici. Tuttavia, per secoli il genio umano è riuscito a rispondere ai cambiamenti; lavoriamo con la natura fin dalle nostre origini e nel tempo siamo stati in grado di mantenere e conservare il nostro patrimonio. È fondamentale considerare anche questo momento come un’opportunità per trovare nuove soluzioni di adattamento. I giardini non devono essere intesi come statiche opere d’arte figurativa, bensì come dei processi che si sviluppano nel tempo in riposta ai valori umani. Nel corso dei secoli, conoscenze e pratiche hanno creato giardini resistenti e capaci di adattarsi a variazioni e inedite condizioni ambientali. Il recupero di una conoscenza approfondita delle molteplici tecniche, dei saperi e delle materie che li hanno costituiti e gestiti negli anni deve tornare a rappresentare un principio basilare per la loro conservazione, pur contemplando nuovi modelli per una risposta adattiva a un sistema in mutamento.
L’“influsso del cielo”. I giardini storici tra conservazione e adattamento al cambiamento climatico / Ferrari, M., Tosco, C. - In: Parchi e giardini storici. PNRR L’Europa per il patrimonio culturale d’Italia / Orlando A., Scaroina L.. - STAMPA. - Milano : Electa, 2026. - ISBN 9788892828896. - pp. 430-435
L’“influsso del cielo”. I giardini storici tra conservazione e adattamento al cambiamento climatico
Ferrari, Marco;Tosco, Carlo
2026
Abstract
Il cambiamento climatico rappresenta una sfida per tutti i nostri giardini storici. Tuttavia, per secoli il genio umano è riuscito a rispondere ai cambiamenti; lavoriamo con la natura fin dalle nostre origini e nel tempo siamo stati in grado di mantenere e conservare il nostro patrimonio. È fondamentale considerare anche questo momento come un’opportunità per trovare nuove soluzioni di adattamento. I giardini non devono essere intesi come statiche opere d’arte figurativa, bensì come dei processi che si sviluppano nel tempo in riposta ai valori umani. Nel corso dei secoli, conoscenze e pratiche hanno creato giardini resistenti e capaci di adattarsi a variazioni e inedite condizioni ambientali. Il recupero di una conoscenza approfondita delle molteplici tecniche, dei saperi e delle materie che li hanno costituiti e gestiti negli anni deve tornare a rappresentare un principio basilare per la loro conservazione, pur contemplando nuovi modelli per una risposta adattiva a un sistema in mutamento.Pubblicazioni consigliate
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https://hdl.handle.net/11583/3015019
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