L’acqua ha sempre avuto un peso strategico nel progetto del giardino, non solo per la necessaria sopravvivenza dell’apparato vegetale, ma – in modo centrale in certi periodi della storia – per la stessa concezione complessiva dello spazio e dei suoi caratteri spettacolari. Nel contesto del giardino formale italiano e francese, tra XV e XVII secolo le componenti idrauliche, dinamiche o statiche, hanno svolto un ruolo centrale, creando dispositivi, architetture e spazi d’acqua oggetto di specifica attenzione nella trattatistica, da Aleotti a Bélidor fino a Dezallier d’Argenville, e nella letteratura descrittiva coeva. Le complesse realizzazioni in Italia e in Europa, di cui a volte resta quasi solo il mito, come nel caso di Pratolino, o fortunatamente, invece, realtà tangibili, da Villa Lante a Caserta, sono state oggetto di studio preciso nel tempo, pietra miliare è stato l’Atlante delle grotte e dei ninfei in Italia, pubblicato nel 2001-2002. Con questa pubblicazione si cerca di aggiornare , a scala europea e non solo italiana, il quadro delle ricerche, dei nuovi temi e dei restauri che hanno caratterizzato il successivo ventennio.
La forma dell’acqua. Estetica e tecnica idraulica nei giardini (secoli XV-XVIII) - Introduzione / Cornaglia, P., Ferrari, M., Santini, C.. - STAMPA. - (2026), pp. 13-24.
La forma dell’acqua. Estetica e tecnica idraulica nei giardini (secoli XV-XVIII) - Introduzione
Cornaglia, Paolo;Ferrari, Marco;Santini, Chiara
2026
Abstract
L’acqua ha sempre avuto un peso strategico nel progetto del giardino, non solo per la necessaria sopravvivenza dell’apparato vegetale, ma – in modo centrale in certi periodi della storia – per la stessa concezione complessiva dello spazio e dei suoi caratteri spettacolari. Nel contesto del giardino formale italiano e francese, tra XV e XVII secolo le componenti idrauliche, dinamiche o statiche, hanno svolto un ruolo centrale, creando dispositivi, architetture e spazi d’acqua oggetto di specifica attenzione nella trattatistica, da Aleotti a Bélidor fino a Dezallier d’Argenville, e nella letteratura descrittiva coeva. Le complesse realizzazioni in Italia e in Europa, di cui a volte resta quasi solo il mito, come nel caso di Pratolino, o fortunatamente, invece, realtà tangibili, da Villa Lante a Caserta, sono state oggetto di studio preciso nel tempo, pietra miliare è stato l’Atlante delle grotte e dei ninfei in Italia, pubblicato nel 2001-2002. Con questa pubblicazione si cerca di aggiornare , a scala europea e non solo italiana, il quadro delle ricerche, dei nuovi temi e dei restauri che hanno caratterizzato il successivo ventennio.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/11583/3013417
