Negli anni Novanta, l’urbanistica contrattuale ha rappresentato per urbanisti e analisti delle politiche pubbliche un intenso filone di studio. La prima stagione di ricerche e sperimentazioni apre in quegli anni ad un periodo di radicale cambiamento di prospettiva per l’azione pubblica, con l’introduzione di nuovi strumenti e procedure di tipo cooperativo e negoziale, nel tentativo di restituire significatività ed efficacia all’azione di controllo e governo dei processi di trasformazione territoriale. Nei decenni successivi, nonostante la diffusione, in diverse realtà amministrative del Paese, delle forme di urbanistica negoziale sono rare le esperienze virtuose in cui tale logica istituzionale dell’azione sia stata in grado di innovare significativamente i processi di policy e, conseguentemente, gli esiti dell’azione pubblica a difesa dell’interesse generale. Inoltre, i cambiamenti sociali ed economici che progressivamente hanno portato alla crisi della rappresentanza e alla delegittimazione della politica rendono deboli tali forme di collaborazione e sussidiarietà, spesso sganciate da un quadro di valori collettivi a guida dell’azione pubblica. In questa logica, la dimensione pubblica dell’azione di controllo e governo dei processi territoriali risulta sempre più sfumata nel suo significato e ruolo. Nella prospettiva di una discussione sulla publicness nel fare urbanistica, la sessione mette al centro le forme di contrattazione e di collaborazione pubblico-privato, per tornare a riflettere sulle questioni di responsabilità, rappresentanza, legittimazione insite nella dimensione pubblica dell’azione per il governo del territorio, alla luce delle profonde dinamiche sociali, economiche e territoriali di cambiamento in atto. Come si ridefinisce ciò che è pubblico nelle pratiche urbanistiche contrattuali, oltre il discrimine costituito dalla proprietà del suolo? Può lo spazio negoziale assumere i caratteri di un’arena pubblica aperta, trasparente e legittima?

Publicness e forme contrattuali nei rapporti tra pubblico e privato. Atti della XXVII Conferenza Nazionale SIU "Publicness: le sfide della dimensione pubblica nelle città e nei territori" / Brunetta, G., Gaeta, L.. - ELETTRONICO. - 09:(2025), pp. 1-128.

Publicness e forme contrattuali nei rapporti tra pubblico e privato. Atti della XXVII Conferenza Nazionale SIU "Publicness: le sfide della dimensione pubblica nelle città e nei territori"

Brunetta, Grazia;
2025

Abstract

Negli anni Novanta, l’urbanistica contrattuale ha rappresentato per urbanisti e analisti delle politiche pubbliche un intenso filone di studio. La prima stagione di ricerche e sperimentazioni apre in quegli anni ad un periodo di radicale cambiamento di prospettiva per l’azione pubblica, con l’introduzione di nuovi strumenti e procedure di tipo cooperativo e negoziale, nel tentativo di restituire significatività ed efficacia all’azione di controllo e governo dei processi di trasformazione territoriale. Nei decenni successivi, nonostante la diffusione, in diverse realtà amministrative del Paese, delle forme di urbanistica negoziale sono rare le esperienze virtuose in cui tale logica istituzionale dell’azione sia stata in grado di innovare significativamente i processi di policy e, conseguentemente, gli esiti dell’azione pubblica a difesa dell’interesse generale. Inoltre, i cambiamenti sociali ed economici che progressivamente hanno portato alla crisi della rappresentanza e alla delegittimazione della politica rendono deboli tali forme di collaborazione e sussidiarietà, spesso sganciate da un quadro di valori collettivi a guida dell’azione pubblica. In questa logica, la dimensione pubblica dell’azione di controllo e governo dei processi territoriali risulta sempre più sfumata nel suo significato e ruolo. Nella prospettiva di una discussione sulla publicness nel fare urbanistica, la sessione mette al centro le forme di contrattazione e di collaborazione pubblico-privato, per tornare a riflettere sulle questioni di responsabilità, rappresentanza, legittimazione insite nella dimensione pubblica dell’azione per il governo del territorio, alla luce delle profonde dinamiche sociali, economiche e territoriali di cambiamento in atto. Come si ridefinisce ciò che è pubblico nelle pratiche urbanistiche contrattuali, oltre il discrimine costituito dalla proprietà del suolo? Può lo spazio negoziale assumere i caratteri di un’arena pubblica aperta, trasparente e legittima?
2025
978-88-99237-92-9
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