Negli ultimi due decenni il fenomeno della contrazione territoriale è entrato stabilmente nel dibattito urbanistico internazionale, accentuando le contraddizioni del paradigma della crescita e del conseguente modello di sviluppo economico e di organizzazione spaziale che ha caratterizzato la pianificazione territoriale del Novecento. Gli studi sulle shrinking cities hanno evidenziato come il declino demografico e la ristrutturazione economica non costituiscano fenomeni marginali o temporanei, ma configurino una condizione strutturale che interessa contesti differenti per storia, dimensione e collocazione geografica. In Europa, Nord America e Giappone, città industriali, aree urbane intermedie e territori rurali registrano dinamiche convergenti di decremento demografico e sottoutilizzo della base produttiva e infrastrutturale, configurando territori segnati da processi di rarefazione insediativa, discontinuità spaziale, declino economico-sociale. La geografia della contrazione non riguarda soltanto le aree industriali dell’abbandono del ciclo economico fordista, ma interessa territori in diverse condizioni di fragilità, mostrando la pervasività e la multiscalarità del fenomeno.
Territori della contrazione. Sfide aperte per progettare nuove ecologie territoriali / Brunetta, G. (SAGGI. NATURA E ARTEFATTO). - In: NUOVE ECOLOGIE TERRITORIALI. Coabitare mondi che cambiano / Formato E., Battista L., Simioli M.. - ELETTRONICO. - Roma : Donzelli Editore, 2026. - ISBN 978-88-5522-900-5. - pp. 183-190
Territori della contrazione. Sfide aperte per progettare nuove ecologie territoriali
Brunetta, Grazia
2026
Abstract
Negli ultimi due decenni il fenomeno della contrazione territoriale è entrato stabilmente nel dibattito urbanistico internazionale, accentuando le contraddizioni del paradigma della crescita e del conseguente modello di sviluppo economico e di organizzazione spaziale che ha caratterizzato la pianificazione territoriale del Novecento. Gli studi sulle shrinking cities hanno evidenziato come il declino demografico e la ristrutturazione economica non costituiscano fenomeni marginali o temporanei, ma configurino una condizione strutturale che interessa contesti differenti per storia, dimensione e collocazione geografica. In Europa, Nord America e Giappone, città industriali, aree urbane intermedie e territori rurali registrano dinamiche convergenti di decremento demografico e sottoutilizzo della base produttiva e infrastrutturale, configurando territori segnati da processi di rarefazione insediativa, discontinuità spaziale, declino economico-sociale. La geografia della contrazione non riguarda soltanto le aree industriali dell’abbandono del ciclo economico fordista, ma interessa territori in diverse condizioni di fragilità, mostrando la pervasività e la multiscalarità del fenomeno.Pubblicazioni consigliate
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https://hdl.handle.net/11583/3012340
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