La Documentazione dei Beni Culturali è un concetto ormai largamente utilizzato per indicare l’insieme di dati necessari per progettare e svolgere un’azione di conoscenza, gestione, valorizzazione, o conservazione su un Bene Culturale. In tutti i documenti dottrinali sul restauro riconosciuti a livello internazionale, dalla Carta di Venezia in poi, la necessità di raccogliere tutte le informazioni necessarie prima di intervenire su un bene culturale è sempre stata messa in evidenza tenendo conto delle possibilità tecniche allora note e praticate. Nello stesso tempo, la necessità di raccogliere questi dati e di metterli a disposizione di tutti è sempre stata sottolineata come necessaria chiedendo a ogni singolo Stato di creare archivi in cui queste informazioni potessero essere rese disponibili. Lo sviluppo tecnologico ha consentito poi di distribuire i dati in modo più semplice tramite reti facilmente accessibili da remoto, ponendo in evidenza la necessità di digitalizzare archivi di documenti, disegni progettuali e di rilievo metrico, fotografie, filmati e registrazioni audiovisive e di arricchire in questo modo la conoscenza acquisita su un determinato bene culturale. L’era digitale, in cui ora siamo totalmente immersi, ha permeato sia le discipline umanistiche che quelle tecniche, consentendo elaborazioni sempre più complesse di dati e la conseguente necessità di trovare le modalità con cui poter accedere a queste enormi quantità di dati in modo sicuro e rapido, nel rispetto dei diritti d’autore e della corretta trasmissione dei contenuti informativi.

La Documentazione del Patrimonio Culturale / Rinaudo, F. - In: H-BI(M)ON : Heritage - Building Information Modelling/MONitoring : dalla realtà al modello e ritorno / Federica Ottoni - Nazarena Bruno. - ELETTRONICO. - Roma : Edizioni Quasar, 2026. - ISBN 978-88-5491-737-8. - pp. 17-27

La Documentazione del Patrimonio Culturale

Rinaudo Fulvio
2026

Abstract

La Documentazione dei Beni Culturali è un concetto ormai largamente utilizzato per indicare l’insieme di dati necessari per progettare e svolgere un’azione di conoscenza, gestione, valorizzazione, o conservazione su un Bene Culturale. In tutti i documenti dottrinali sul restauro riconosciuti a livello internazionale, dalla Carta di Venezia in poi, la necessità di raccogliere tutte le informazioni necessarie prima di intervenire su un bene culturale è sempre stata messa in evidenza tenendo conto delle possibilità tecniche allora note e praticate. Nello stesso tempo, la necessità di raccogliere questi dati e di metterli a disposizione di tutti è sempre stata sottolineata come necessaria chiedendo a ogni singolo Stato di creare archivi in cui queste informazioni potessero essere rese disponibili. Lo sviluppo tecnologico ha consentito poi di distribuire i dati in modo più semplice tramite reti facilmente accessibili da remoto, ponendo in evidenza la necessità di digitalizzare archivi di documenti, disegni progettuali e di rilievo metrico, fotografie, filmati e registrazioni audiovisive e di arricchire in questo modo la conoscenza acquisita su un determinato bene culturale. L’era digitale, in cui ora siamo totalmente immersi, ha permeato sia le discipline umanistiche che quelle tecniche, consentendo elaborazioni sempre più complesse di dati e la conseguente necessità di trovare le modalità con cui poter accedere a queste enormi quantità di dati in modo sicuro e rapido, nel rispetto dei diritti d’autore e della corretta trasmissione dei contenuti informativi.
2026
978-88-5491-737-8
H-BI(M)ON : Heritage - Building Information Modelling/MONitoring : dalla realtà al modello e ritorno
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