Il contributo presenta un framework metodologico basato su realtà virtuale, biometria e analisi comportamentale per valutare l’impatto del design espositivo sull’esperienza emotiva e cognitiva dei visitatori museali. Inserito nel progetto PRIN PNRR Neuromuseum, il capitolo utilizza come caso studio il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e il Sarcofago degli Sposi, ricostruiti nell’ambiente immersivo EtruVR. Attraverso il confronto tra diverse varianti allestitive, lo studio integra questionari, dati biometrici, EEG, EDA e tracciamento del comportamento visivo per analizzare attenzione, coinvolgimento emotivo e senso di presenza. I risultati evidenziano il potenziale della VR come strumento di prototipazione e validazione preventiva delle scelte museografiche, contribuendo a una progettazione espositiva evidence-based, inclusiva e orientata al benessere del visitatore.
Il museo come esperienza emotiva. Contributi della Realtà Virtuale e della biometria al design espositivo / Strada, Francesco; Bottino, Andrea - In: Progettare l’incontro con il patrimonio culturale. Indagine sul ruolo dell’empatia nell’esperienza museale con il supporto del metodo neuroscientifico / Valeria Minucciani e Michela Benente. - STAMPA. - Firenze : edifir, 2026. - ISBN 978-88-9280-366-4. - pp. 189-210
Il museo come esperienza emotiva. Contributi della Realtà Virtuale e della biometria al design espositivo
Strada, Francesco;Bottino, Andrea
2026
Abstract
Il contributo presenta un framework metodologico basato su realtà virtuale, biometria e analisi comportamentale per valutare l’impatto del design espositivo sull’esperienza emotiva e cognitiva dei visitatori museali. Inserito nel progetto PRIN PNRR Neuromuseum, il capitolo utilizza come caso studio il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e il Sarcofago degli Sposi, ricostruiti nell’ambiente immersivo EtruVR. Attraverso il confronto tra diverse varianti allestitive, lo studio integra questionari, dati biometrici, EEG, EDA e tracciamento del comportamento visivo per analizzare attenzione, coinvolgimento emotivo e senso di presenza. I risultati evidenziano il potenziale della VR come strumento di prototipazione e validazione preventiva delle scelte museografiche, contribuendo a una progettazione espositiva evidence-based, inclusiva e orientata al benessere del visitatore.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/11583/3010748
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