Il contributo inquadra il turismo sostenibile come tema ormai strutturale del governo del territorio e ne evidenzia la natura ambivalente (opportunità di sviluppo e di conoscenza vs pressioni su risorse naturali e culturali, fino all’overtourism), sostenendo la necessità di una pianificazione integrata e partecipativa alle diverse scale. Sul caso torinese, le autrici mostrano come gli spazi aperti verdi urbani e periurbani e, in particolare, i parchi possano funzionare da infrastruttura multifunzionale capace di connettere tutela ambientale, benessere, mobilità dolce e fruizione turistica “lenta” e inclusiva. Il contributo ricostruisce i caratteri morfologici dell’area vasta di Torino (anfiteatro montagna–collina–pianura e sistema dei fiumi) e ne collega l’evoluzione a progettualità e strumenti di piano (PRG 1995; “Torino Città d’Acque”; prospettive della revisione del PRG), fino alle reti metropolitane (Corona Verde, MaB Collina Po). Una seconda parte approfondisce il ruolo della pianificazione delle aree protette (piani e strumenti di governance, Carta Europea del Turismo Sostenibile) e il valore della “gestione attiva” per integrare tutela, servizi ecosistemici, adattamento climatico e nuove economie. In conclusione, il capitolo propone i parchi come laboratori di politiche integrate e come leva per un turismo di prossimità, identitario e non sovraffollato, rilanciando una pianificazione più cooperativa e multi-livello.

Fruizione della natura e del paesaggio: il ruolo della pianificazione per il sistema dei parchi torinesi / Giaimo, Carolina; Voghera, Angioletta - In: Per un turismo sostenibile e valoriale / S. Stanghellini. - ELETTRONICO. - Roma : INU Edizioni, 2025. - ISBN 978-88-7603-266-0. - pp. 121-130

Fruizione della natura e del paesaggio: il ruolo della pianificazione per il sistema dei parchi torinesi

Giaimo,Carolina;Voghera,Angioletta
2025

Abstract

Il contributo inquadra il turismo sostenibile come tema ormai strutturale del governo del territorio e ne evidenzia la natura ambivalente (opportunità di sviluppo e di conoscenza vs pressioni su risorse naturali e culturali, fino all’overtourism), sostenendo la necessità di una pianificazione integrata e partecipativa alle diverse scale. Sul caso torinese, le autrici mostrano come gli spazi aperti verdi urbani e periurbani e, in particolare, i parchi possano funzionare da infrastruttura multifunzionale capace di connettere tutela ambientale, benessere, mobilità dolce e fruizione turistica “lenta” e inclusiva. Il contributo ricostruisce i caratteri morfologici dell’area vasta di Torino (anfiteatro montagna–collina–pianura e sistema dei fiumi) e ne collega l’evoluzione a progettualità e strumenti di piano (PRG 1995; “Torino Città d’Acque”; prospettive della revisione del PRG), fino alle reti metropolitane (Corona Verde, MaB Collina Po). Una seconda parte approfondisce il ruolo della pianificazione delle aree protette (piani e strumenti di governance, Carta Europea del Turismo Sostenibile) e il valore della “gestione attiva” per integrare tutela, servizi ecosistemici, adattamento climatico e nuove economie. In conclusione, il capitolo propone i parchi come laboratori di politiche integrate e come leva per un turismo di prossimità, identitario e non sovraffollato, rilanciando una pianificazione più cooperativa e multi-livello.
2025
978-88-7603-266-0
978-88-7603-267-7
Per un turismo sostenibile e valoriale
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