Il patrimonio dell’energia, che costella le vallate montane, costituisce testimonianza “dell’attività di trasformazione svolta dall’uomo e dal suo impatto sull’ambiente e sulla società” (Fontana, 2008). Tale patrimonio è divenuto, in questi ultimi anni, oggetto di un crescente interesse in relazione al valore storico-culturale ed educativo che lo connota. Beni dismessi, così come complessi produttivi funzionanti, considerati potenzialità espresse dai territori montani, sono stati oggetto di azioni che hanno inteso “legare il significato e il destino del patrimonio industriale – materiale e immateriale – a processi contemporanei di sviluppo locale” (Scarpocchi, 2003) e di rigenerazione. Costituiscono interessante esemplificazione di tale tipo di approccio interventi di cui sono stati protagonisti sia le singole opere di architettura e ingegneria (quali centrali e dighe), per le quali sono stati proposti usi alternativi in relazione alle loro specificità, sia i segni - talvolta solo parzialmente visibili - che testimoniano l’operato degli uomini che tali opere hanno realizzato e che inseriti in percorsi escursionistici consentono di approfondire la conoscenza dei sistema energetico (idroelettrico ed eolico) e di ampliare e diversificare l’offerta turistica in ambito montano.
Patrimonializzare i Paesaggi dell'energia / Mattone, Manuela - In: Patrimonio e Infraestructura. Patrimonio e Infrastruttura / Gentucca Canella, Martín Capeluto, Lorena Vecslir, Lorenzo Savio. - ELETTRONICO. - Milano : Franco Angeli, 2025. - ISBN 9788835189695. - pp. 65-78
Patrimonializzare i Paesaggi dell'energia
Manuela Mattone
2025
Abstract
Il patrimonio dell’energia, che costella le vallate montane, costituisce testimonianza “dell’attività di trasformazione svolta dall’uomo e dal suo impatto sull’ambiente e sulla società” (Fontana, 2008). Tale patrimonio è divenuto, in questi ultimi anni, oggetto di un crescente interesse in relazione al valore storico-culturale ed educativo che lo connota. Beni dismessi, così come complessi produttivi funzionanti, considerati potenzialità espresse dai territori montani, sono stati oggetto di azioni che hanno inteso “legare il significato e il destino del patrimonio industriale – materiale e immateriale – a processi contemporanei di sviluppo locale” (Scarpocchi, 2003) e di rigenerazione. Costituiscono interessante esemplificazione di tale tipo di approccio interventi di cui sono stati protagonisti sia le singole opere di architettura e ingegneria (quali centrali e dighe), per le quali sono stati proposti usi alternativi in relazione alle loro specificità, sia i segni - talvolta solo parzialmente visibili - che testimoniano l’operato degli uomini che tali opere hanno realizzato e che inseriti in percorsi escursionistici consentono di approfondire la conoscenza dei sistema energetico (idroelettrico ed eolico) e di ampliare e diversificare l’offerta turistica in ambito montano.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/11583/3007559
